Tag

, , , , , , ,

©acasadibianca

©acasadibianca

Metti una mattina in cui, ancora alla prese con i postumi del jet lag, vorresti dormire un po’ di più. Metti che quella stessa mattina il consorte debba alzarsi più presto del solito, e nel timore non svegliarsi in tempo metta la sveglia mezz’ora prima del già antelucano orario previsto. Che fare? Strozzare il marito sarebbe stato brutto, tornare a letto inutile, quindi perché non approfittarne per regalarsi una colazione un po’ più curata del solito e andarsene in ufficio con un umore migliore di quello del risveglio?

Detto, fatto.

Visto che siamo nel fulgore dell’estate, ho scelto tutto a tema del mio fiore preferito del periodo: il fiordaliso. Tazze e piattini inglesi, of course, apparecchiati sul tavolino del terrazzo che farà anche sciura Pina ma offre un panorama sempre preferibile – per quel che mi riguarda, almeno – ai quattro muri di casa.

©acasadibianca

©acasadibianca

Cappuccino con caffè rigorosamente della moka (il marito è un irriducibile dell’espresso, io se appena ho tempo resto fedele alle antiche usanze), pane tostato, burro di malga e marmellata di fragoline di bosco. Cosa volere di più?

©acasadibianca

©acasadibianca

Unico neo, l’assenza della spremuta di arancia, che in questa stagione si riesce a fare davvero di rado. Al suo posto, un pur sempre gradevole succo di frutti rossi.

©acasadibianca

©acasadibianca

Per la cronaca, l’idea ha funzionato: marito perdonato, e giornata rimessa in pista!