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©acasadibianca

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Ed eccoci, dopo il post introduttivo, a entrare nel vivo di quello che è la mia esperienza di acquisto on line di stoviglie dall’Inghilterra. Ma prima un piccolo promemoria per chi non avesse letto il post precedente (qui). Questi NON sono post sponsorizzati, nessuno mi paga o mi regala qualcosa perché parli della sua azienda, vi racconto semplicemente le mie personali e dirette esperienze di acquirente che ha scelto liberamente dove e cosa comprare e, soprattutto, ha pagato tutto di tasca sua.

Chiarito questo punto, ecco le marche che ho acquistato on line e di cui posso quindi parlare a ragion veduta: Spode, Pormeirion, Royal Worcester, Pimpernel (tutti marchi dello stesso gruppo), Burleigh, Wrendale Design.

Il sito da cui ho acquistato di più in assoluto è quello della manifattura Burleigh, quella – per capirci – dell’Asiatic Pheasant e del Blue Regal Peacock che potete vedere sulla mia tavola qui e qui. Li ho scoperti per caso qualche anno fa e non li ho più lasciati, nonostante alcune variazioni nella politica commerciale non esattamente favorevoli a chi compra dall’estero. Si tratta infatti di un’azienda che non mi risulta avere rivenditori italiani (e se ci sono, io non li ho trovati), quindi non c’è alternativa all’acquistare dall’Inghilterra. I prezzi sono in sterline, quindi… occhio al cambio!

Tra tutte quelle che ho sperimentato, è la più costosa. Il prezzo dei singoli pezzi si giustifica con il fatto che tutti i suoi articoli sono realizzati in Gran Bretagna e decorati interamente a mano utilizzando – caso ormai unico sul mercato – l’antica tecnica del transferware. Il vero salasso arriva però dalle spese di spedizione: qui la differenza la fa il valore dell’acquisto, e non in positivo, nel senso che più spendi più paghi. Quando li ho conosciuti, avevano la bellissima tradizione di fare i saldi due volte l’anno: scontavano del 20% la produzione di prima scelta e di un ulteriore 20% la seconda scelta e i fuori produzione. Oggi invece ai saldi stagionali scontano solo la seconda scelta, mentre per la prima fanno sporadiche promozioni su alcuni articoli o linee particolari.

Per la mia esperienza, non c’è enorme differenza tra prima e seconda scelta, giusto qualche imperfezione. Il vero problema è che nella prima scelta si trova tutto, nella seconda solo alcune cose e in quantità limitate: insomma, appena partono i saldi bisogna essere veramente veloci nel decidere, o si rischia di rimanere a bocca asciutta. Ultima cosa da sapere, i tempi. I pezzi di seconda scelta sono già disponibili e arrivano entro una decina di giorni. I pezzi di prima scelta, soprattutto per alcuni decori, vengono invece prodotti solo su ordinazione e bisogna mettere in conto anche un mese di attesa.

Ho preso diverse cose anche da Spode, Portmeirion e Royal Worchester, che da un annetto a questa parte hanno finalmente iniziato a spedire in Italia, proponendo i prezzi già in euro e mettendo anche a nostra disposizione parte delle ottime offerte che spesso propongono. Sono tutti marchi dello stesso gruppo quindi è possibile inserire articoli di marca diversa nello stesso ordine: per quel che mi riguarda, di Spode ho acquistato il Delamere Rural che avete visto qui, di Portmeirion alcuni pezzi del decoro Botanic Garden per conto di un’amica, di Royal Worchester parte del servizio da colazione Wrendale Designs che tengo in collina e che potete vedere qui.

Rispetto a Burleigh, ci sono alcune differenze sostanziali. Il processo di stampa si serve di tecniche moderne, non tutto è prodotto in Gran Bretagna, e soprattutto gli articoli sono spesso venduti a set e non a singolo pezzo. Inoltre, tutti questi marchi hanno un distributore italiano che ha l’esclusiva sui decori più famosi, come il Blue Italian, il Woodland e anche il Botanic Garden, che non sono quindi abitualmente disponibili sullo shop italiano. Se capita l’eccezione, va presa al volo, in particolare quando ci sono le offerte, che come dicevo sono relativamente frequenti, ma di breve durata: per questo è buona cosa inscriversi alle newsletter in modo da essere sempre aggiornati.

Spesso scontano solo i prodotti di seconda scelta, ma ancora una volta la mia esperienza è sempre stata positiva: forse sono stata fortunata, ma ho ricevuto pezzi con imperfezioni davvero minime che non pregiudicano l’uso dei prodotti anche sulle tavole di festa. I tempi sono molto veloci (una settimana/dieci giorni) mentre il prezzo di consegna, fino a un paio di mesi fa con contributo fisso di 19 sterline, ora viene calcolato a fine ordine. Si deve quindi caricare il carrello, inserire i dati di consegna e verificare la cifra proposta: se la si ritiene eccessiva, è sufficiente non procedere con il pagamento e l’ordine viene annullato.

Vi accennavo al fatto di avere acquistato alcuni pezzi della Wrendale Designs sul sito della Royal Worcester, che ne produce le ceramiche. Non è l’unica possibilità. La creatrice del decoro, Hannah Dale, ha infatti un suo sito (lo trovate qui) dove vende direttamente tutti i prodotti nati dalle sue illustrazioni, che vanno ben oltre le stoviglie: ci sono tessili per la casa e la tavola, scatole in latta, biglietti augurali, segnaposto, calendari, stampe e altre meraviglie. Anche loro spediscono in Italia, sono gentilissimi e molto rapidi, e con spese di spedizione ragionevoli che – ancora una volta – dipendono dal quantitativo di merce acquistata. La mia esperienza è stata decisamente positiva.

Più recentemente ho sperimentato anche l’acquisto da un rivenditore al dettaglio, e precisamente i grandi magazzini John Lewis, tappa fissa dei miei giretti londinesi. Mi ero infatti innamorata di un decoro realizzato in esclusiva per loro da Spode (ve lo mostrerò presto, lo riservo per un’occasione speciale e non vorrei bruciarmi la sorpresa), e l’unico modo per acquistarlo era direttamente dal sito del negozio. Ancora una volta, esperienza molto positiva: tempi di spedizione velocissimi e spese di spedizione veramente favorevoli. Se devo fare un appunto, l’imballaggio era un po’ leggero, e data la delicatezza usata dai corrieri con i pacchi (nel mio caso la scatola era addirittura stata rotta e rattoppata con lo scotch) ho avuto un paio di momenti, togliendo la carta, in cui ho temuto di trovare una frittata. Per fortuna invece è andato tutto bene!

A questo punto ho vi detto tutto. Se qualcuno ha esperienza di altre manifatture e/o negozi e vuole condividerla, lo spazio dei commenti è aperto!