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©acasadibianca

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L’altro giorno, uscita finalmente dall’ufficio e con la prospettiva di completare il pomeriggio con un intenso lavoro di servizio taxi per i figli, sono passata davanti ad un negozio che vende pentole e accessori da cucina di una storica marca italiana. La vetrina era già a tema spiccatamente natalizio, con una decisa predilezione per il rosso e l’oro. Ho indugiato un po’ con lo sguardo su alcune ciotoline dorate niente male, pensando ad un possibile loro utilizzo per la tavola di Natale. Non convinta, stavo per rimettermi in marcia quando li ho visti: erano in basso, quasi in un angolino, belli in fila nella loro scatolina rossa. E niente, ho deciso che dovevano essere miei: sono entrata, ho rapidamente concluso l’affare e sono tornata a casa tutta contenta.

Li ho appoggiati sul tavolo di sala e, presa dagli altri impegni del giorno, ho dimenticato di riporli nel cassetto dove tengo le stupidaggini i dettagli decorativi. Una volta rientrata, ho quindi avuto il piacere di vedere in diretta la reazione dei familiari al mio acquisto.

Il marito ha preso in mano la scatola, ne ha guardato il contenuto più o meno strabuzzando gli occhi e l’ha rimesso sul tavolo senza profferire verbo. Il figlio ha fatto la stessa cosa e poi ha brutalmente chiesto “Cos’è ‘sta trashata?”. La figlia, più elegantemente, li ha guardati un attimo e poi ha commentato “Sembrano usciti da un film di Tim Burton”.

Dicano quello che vogliono: a me i nuovi spalmini a forma di Schiaccianoci (inteso come il protagonista dell’omonimo balletto) piacciono un sacco.

©acasadibianca

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Saranno stravaganti, saranno pure un po’ kitsch, ma li trovo davvero originali e divertenti: forse non li userò per il pranzo di Natale, ma saranno sicuramente in tavola nel periodo delle feste. Se però li trovate orrendi anche voi, ditemelo pure: se sopravvivo alla mia famiglia, posso affrontare qualunque prova!