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Natale è alle porte! E il pacchetto, come lo metto?

©acasadibianca
©acasadibianca

Ci siamo, ci siamo: meno tre a Natale! E’ il momento perfetto per controllare che tutti i regali siano stati acquistati e dedicarci con calma alla meravigliosa quanto spesso trascurata arte dell’impacchettamento.

Per me la confezione sta al regalo come l’apparecchiatura al menù: rallegra gli occhi, apre il cuore e predispone al meglio per quello che seguirà. Ergo, niente sciatteria quando si presenta un dono: anche l’oggetto più semplice guadagna punti, se ben confezionato! Natale, poi, è l’apoteosi del regalo: la presentazione quindi sarà un aspetto da curare con la massima attenzione.

Le possibilità in questo campo sono diverse, ma non tutte mi piacciono. Per dire, non sono mai stata un asso dell’impacchettamento con la carta, e trovo anche uno spreco utilizzarla, visto che poi finisce dritta nel cestino. Così, per quanto posso, la evito. Non amo nemmeno il pacchetto incartato in negozio, se non dà valore aggiunto al mio acquisto: ci son negozi che fanno confezioni splendide, ma piuttosto di un pacchetto anonimo fatto di corsa, declino e mi arrangio.

Se decido di confezionare personalmente, prediligo essenzialmente tre opzioni: la scatola, il sacchetto e il tessuto. Sono tre possibilità molto carine, indubbiamente un pochino più costose del semplice rotolo di carta ma che, oltre a dare un tocco in più al regalo, si possono riutilizzare, con soddisfazione di tutti.

Le scatole in cartone, per dire, hanno una multitudine di ri-usi possibile: se grandi, possono servire per riporre biancheria o borse al cambio di stagione, se piccole possono custodire bigiotteria, articoli da cucito, make up e mille altre piccole cose. Se ne trovano di tutte le misure, tutti i generi e (dettaglio non da poco) tutti i prezzi: anche le più semplici ed economiche possono diventare molto eleganti se abbinate ad un nastro prezioso.

Idem per il sacchetto. Si va da quelli di carta paglia, semplici e bellissimi anche con solo un fiocco rosso o dorato, a quelli più strutturati, magari decorati e con i manici di cordoncino, dunque già perfetti al naturale. Certo sono più di delicati di una scatola, ma si presentano veramente bene e con un po’ di cura si possono riutilizzare più volte.

Terza e più insolita opzione, il tessuto. Un foulard non necessariamente di pregio (anzi), uno strofinaccio colorato, una vecchia sciarpa, un semplice quadrato di stoffa, costituiscono un’alternativa interessante alla confezione classica. In Giappone questo modo di impacchettare è considerato un’arte, e va sotto il nome di Furoshiki. Nulla vieta però di utilizzare la stoffa proprio come fosse un foglio di carta, per dare comunque un tocco di originalità al nostro regalo: ho raccolto qui un po’ di idee concrete.

Buoni pacchetti a tutti!

16 pensieri riguardo “Natale è alle porte! E il pacchetto, come lo metto?”

  1. Sì, questa è proprio telepatia, abbiamo pensato allo stesso argomento da trattare, comunque pensare ai regali in questo periodo dell’anno è normale. Ti rinnovo i miei più sinceri auguri, buon Natale.

  2. che idee carine, in teoria piaceva molto anche a me, però da qualche anno ho abbandonato ogni velleità. con una eccezione: lo scorso Natale ho impacchettato come una pazza per tutte le assistenti/badanti/infermiere di mio zio fra ospedale e casa di cura per la riabilitazione. il bello è che in ospedale – reparto sgarupatissimo ma personale straordinariamente gentile e umano – mi hanno ringraziata, alla casa di cura (costosissima) sono stati particolarmente scortesi e antipatici. quest’anno impacchetto per il nipotino e basta.
    ad ogni modo sono affascinata da tutti i video e i tutorial di impacchettamento e direi che le idee che girano sono tutte molto carine, io vorrei avere qualcuno che mi avvolge un regalo in un foulard di Hermès 😀
    ad ogni modo con mio marito abbiamo deciso che ci regaliamo un paio di giorni in una spa verso fine gennaio e regalo fatto per entrambi. lui ieri mi diceva che ha fatto anche una riflessione: fino a un anno e mezzo fa dava la colpa dei suoi non regali al tempo sempre tiranno perché lavorando – specie a dicembre – con orari intensi gli riusciva difficile ritagliarsi del tempo per lo shopping (che peraltro odia). ora il tempo lo avrebbe anche (certo non l’ultima settimana) ma non lo trova mai ugualmente, quindi ha dedotto che a lui non piace andare in giro a cercare regali. punto. ma io lo amo ugualmente. 😀

    1. Beh già il fatto che lo ammetta è un bel passo avanti. Il mio in compenso ammette che si salva con l’e-commerce sennò saremmo ancora fermi al classico profumo rifilato col solo criterio del prezzo dalla commessa furba 😂

      1. il mio non è pratico di e-commerce e la commessa furba già dato abbondantemente anche lo scorso compleanno quando si è fatto rifilare una ciofeca dalla tipa di una gioielleria che gli ha venduto una oscena collana di bigiotteria.
        la mia amica di Milano ha una cara amica che lavora ad alti livelli per LVMH nel settore marketing. Bocconiana rampante la sua carriera lì è iniziata alla grande quando – dopo aver fatto apposito training ai commessi di Louis Vuitton – è riuscita a smerciare una serie in cuir épi color lavanda. i commessi fra l’altro erano in gara fra loro e chi vendeva più di questi oggetti – sottolineo a prezzo intero perché LV non svende – avrebbe avuto vari bonus e benefit. per dire che quanto ci viene propinato non sempre èbello/dimoda/cistabene, spesso è da vendere e basta.

        1. Ecco perché ti consiglio vivamente di istruire il consorte sulle meraviglie del l’e-commerce e condividere con un lui un account Amazon, dimodoché accedendo possa agevolmente ispirarsi ai “visualizzati di recente” 😉

          1. Io sono eccitata e allo stesso tempo spaventata da u n eventuale regalo di mi marito, da qualche.giorno.mi ripeto il mantra(?) “Non aspettarti niente” perché ultimamente è andata cosi ma ho cominque paura di restare delusa in caso questa sia la volta buona….di e.commerce non se ne parla proprio e tanto meno lo shopping per negozi…al più potrebbe aver incaricato una figlia ma che delusione se così fosse…so cosa mi piacerebbe mi regalasse…ma sono anni che non accade…e nonostante tutto continuo a sperarci…forse sono.troppo esigente io ma ogni tanto gli.input glieli ho mandati, se lui non raccoglie…uff!
            Non devo aspettarmi nulla…
            Non devo aspettarmi nulla…
            Non devo aspettarmi nulla…

  3. io sono fortunata, anche se il coniuge non ama fare acquisti per i regali non ho mai avuto di che lamentarmi. ha buon gusto, buone idee e non si lascia abbindolare dalle commesse: un vero Babbo natale!

      1. Confermo, sei stra-fortunata!!!
        Devo ammettere che neanche il mio se la cava male, ma più che altro perché – stranamente, visto che è un uomo – non si schifa a chiedere consiglio. Che poi per circa vent’anni il consiglio l’abbia chiesto a sua madre, è un altro discorso…
        Ora per fortuna si rivolge alla figlia, che è cara ragazza e sa interpretare i gusti altrui (compresi i miei) quindi sono fiduciosa!
        Se non facesse così sarei nei panni di Katia, cioè speranzosa ma senza illusioni. Del resto diciamocelo, in generale i maschi non sono proprio dei fenomeni in questo settore: o meglio, o sono fenomeni o sono disastri. Del tipo che tu gli puoi ripetere per millecinquecento volte “ah, che belli che sono i *inserire articolo a piacere*” e loro non solo non capirebbero, ma al momento di scegliere sarebbero pure capaci di lamentarsi perché “non mi ha dato nessuna idea” 😦 😦 😦

        1. Facevo bene ad essere spaventata…è andata male.anche quest’anno…non che non fosse un.pensiero carino quello che mi ha regalato ma avrei voluto una cosa piur personale…e poi io non so far la faccia felice quando son delusa…l’anno prossimo appendo la lista dei desideri (per tutti) in cucina, poi m faccio un regalo da sola e sopratutto scarteró quello di mio marito in privato cosi la faccia la vede solo lui…

          1. La lista dei desideri può essere una buona soluzione in effetti, meno stress e tutti contenti. Però dai, non sarà proprio quello che desideravi ma è comunque un pensiero carino: poteva andare peggio, no 😊 ?

  4. Che bella l’idea del foulard e del tessuto in generale… rende il regalo molto più elegante, ed è riutilizzabile. Anche se devo dire che a me i pacchetti ben confezionati nella carta piacciono molto, ci sono carte natalizie che sono una meraviglia. Di solito sto attenta a spacchettare i regali avvolti nella carte più belle, e le riuso per rivestire scatoline anonime, per fare origami minimi (ma davvero minimi), per decorare biglietti l’anno successivo, o farne segnalibri.
    Finalmente riesco a commentare un po’ i tuoi articoli dedicati al Natale, letti subito rimandando i commenti a quando avrei avuto tempo. Ho avuto un periodo molto intenso, culminato con Vigilia e Natale passati a letto con la bronchite 😦 .
    Oggi va meglio per fortuna!

    1. Il mio problema con la carta è che non mi vengono mai i pacchetti come li vorrei e nel 90% dei casi non la riesco a recuperare quindi mi dispiace vederla sprecare in un istante.
      Se riuscissi a riutilizzarla in modo creativo come fai tu (gli origami, che brava!) probabilmente la apprezzerei di più anch’io 🙂

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