Tag

, , ,

Gennaio è un mese sospeso. Non ha il calore delle feste di dicembre né l’allegria carnevalesca di febbraio, si colloca lì, in un tempo e in uno spazio gelidi e silenti.

Tocchi di bianco e piccoli pettirosso per la casa di gennaio

Tocchi di bianco e piccoli pettirosso per la casa di gennaio

Per molti anni, lo ammetto, l’ho proprio detestato. Con il tempo però ho imparato ad apprezzarne la silenziosa eleganza, e ho iniziato ad amarlo per quello che in effetti è: una pagina bianca, tutta da riempire.

Proprio perché apparentemente così vuoto, gennaio è come un cesto che aspetta di essere colmato. Nessuna festa, nessuna celebrazione ci suggeriscono come viverlo: lo possiamo plasmare a nostro perfetto piacimento, riempiendolo poco a poco di esperienze nuove e meravigliose. Godersi il lento scorrere del tempo, abbracciare il pieno dell’inverno: ecco cos’è per me gennaio.

E’ regalarsi spazi di pigrizia e condivisione, mettere al minimo – se serve – persino la cucina, che si accontenta di cibi semplici e caldi, rivolti all’anima prima ancora che al palato. E’ il momento delle ricette di famiglia, quelle che ci riportano alle mani amorevoli di mamme e nonne, e che hanno il magico potere di farci sentire a casa e al sicuro.

Qualcuno li chiama comfort foods, ma per me sono i cibi-coperta, come l’inseparabile compagna di Linus dei Peanuts: familiari, consolatori, capaci di risvegliare nel più profondo il nostro io bambino, e cullarlo con pazienza e dolcezza. Anche questo è uno dei doni dell’inverno.