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L’uomo è un animale abitudinario. Non fosse così, Madre Natura non avrebbe previsto la ripetitività delle stagioni, né l’umanità avrebbe (a tutte le latitudini e presso ogni civiltà) dato al tempo un andamento ciclico. Per questo mi viene sempre un po’ da ridere quando leggo la frase “rassicurante routine” riferita quasi esclusivamente ai bambini, come se per gli adulti fosse diverso. La routine, infatti, non è solo fonte di noia: lo è anche di serenità e senso di sicurezza. Tanto per capirci, alzi la mano chi non ha un suo personale rito della buonanotte, dolce compagno di quel momento di ancestrale timore che è l’abbandonarsi al sonno. Oggi, per l’appuntamento in leggerezza del venerdì, vi racconto il mio.

routine della buonanotte, paolo cognetti, lush bathbomb, l'erbolario lodi, a casa di Bianca, blue english transferware, heart & home candlesPartiamo dal fatto che non riesco a ritirarmi se la cucina non è in ordine. E’ vero che sparecchio, lavastoviglie e riordino sarebbero compito di figli & marito, ma visto che parliamo di un maschio e due adolescenti è sempre meglio non fidarsi: un’occhiatina gliela do spesso, e se sono in vena preparo anche per la colazione.

Passo successivo, strucco e soprattutto doccia (o meglio ancora bagno): rinfrescante in estate, riscaldante in inverno, è un momento che mi rilassa tantissimo. Mi piace andare a dormire fresca e profumata, ed è il momento della giornata in cui – non dovendo pensare ad abbinare un successivo profumo – mi posso sbizzarrire con bagnoschiuma insoliti o “sfere” aromatiche particolari.

bathbomb Lush blue and whiteSegue il momento pigiama (se c’è freddo, rigorosamente intiepidito sul termosifone). Niente creme, di nessun genere: sono una di quelli che credono che la pelle (non dimentichiamolo, l’organo più grande del nostro corpo) durante la notte abbia bisogno di respirare, sia capace di rigenerarsi da sola e che usarla per inserire continuamente sostanze estranee nell’organismo non sia la migliore delle idee. Faccio un’unica eccezione, di cui vi dirò tra poco: per come sono fatta io, così funziona benissimo.

Una volta in camera, è il momento della candela. Non prendo sonno se non ho un piccolo lume acceso che profuma e crea un’atmosfera soffusa. Ovviamente il tutto in assoluta sicurezza: uso solo candele contenute in un bicchierino in vetro, piccole, stabili e posizionate lontano da qualsiasi elemento anche solo lontanamente infiammabile. Restano comunque accese per poco: spegne il marito, che normalmente si corica più tardi di me.

heart & home candle blue

Una volta sotto le coperte, scatta l’unico momento crema: burro cacao per le labbra e emulsione per le mani, le mie uniche due fisse in fatto di beauty serale. Impossibile addormentarsi senza questo passaggio.

l'erbolario lodi burro cacao crema mani gelsomino

Non resta che l’ultimo step: la lettura. Alterno libro cartaceo a e-reader, che sinceramente preferisco perché avendo lo schermo retroilluminato mi consente di leggere al buio e soprattutto, se mi addormento senza posarlo – e succede, eccome se succede –  si spegne da solo. Un bel libro di carta, però, ogni tanto ci vuole.

dsc04590_firmaEcco, questo è il mio rito della buonanotte. E voi, avete un rituale che vi aiuta a prendere sonno?

Ps A scanso di equivoci. Nelle foto c’è quello che ho in uso in questi giorni. Ogni oggetto è frutto di scelte e spese personali: se mai dovessi pubblicizzare qualche prodotto, state tranquilli che lo dichiarerei a chiare lettere.