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Lo dico senza mezzi termini: non vedo l’ora che Febbraio si tolga di torno. E’ un mese che non ho mai amato e che nemmeno con il tempo ho imparato ad apprezzare. Me lo sento addosso come una coperta intrisa di freddo e noia, pesante e fastidiosa. Sarà che il Carnevale – come tutte le situazioni in cui “bisogna” divertirsi – mi mette malinconia, sarà che San Valentino e i suoi eccessi non illuminano più di tanto l’orizzonte, ma sono veramente impaziente di passare alla prossima pagina di calendario.

fiori nella neve

Ma come, mi direte, non sei tu quella che predica il “godersi il tempo”? Verissimo, ma ho anch’io le mie personali idiosincrasie, e questo mese proprio non mi sta simpatico. Ho anche il dubbio di non essere la sola a guardarlo di traverso: altrimenti non sarebbe il più corto dell’anno, no? Questo, lo ammetto, mi consola: ventotto giorni appena, e poi si può mettere in archivio.

Nel frattempo, farò buon viso a cattivo gioco: bevo tè e tisane come se non ci fosse un domani, lavoro hyggemente a maglia, brontolo con i familiari e scambio sguardi depressi con Ninni che ha così voglia di primavera da aver già – aiuto! – iniziato la muta.  E mi dico di avere pazienza, perché se c’è una cosa che al tempo riesce benissimo è proprio l’arte di passare.

E voi, amate Febbraio, o siete come me in impaziente attesa di Marzo?