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Sapete bene quanto io tenga – antipatia per febbraio a parte – a lasciare che il tempo faccia semplicemente il suo corso, godendo di ogni giorno e di ogni stagione. Ciò non toglie che alla primavera manchino davvero poche settimane, e non mi sembra quindi una brutta idea iniziare a pensarci. Ecco quindi i miei appunti & spunti per non farmi trovare impreparata dal prossimo (si spera) arrivo della bella stagione.

primule, primroses, a casa di Bianca, primavera
Valorizzare e ottimizzare l’armadio. Se da un lato non vedo l’ora di passare a tessuti più leggeri e colorati (ho passato l’inverno avvolta nella lana, e ultimamente anche crogiolandomi nella pigrizia del tutto nero), dall’altro ho deciso di ridurre all’osso lo shopping e sfruttare al massimo quello che ho già. Nei prossimi giorni mi dedicherò quindi ad un’attenta esplorazione e selezione di abbigliamento e accessori primaverili, per sostituire al classico “oddio non ho niente da mettermi” della mattina un più produttivo e soddisfatto “quante belle cose”. Ambizioso, vero?

Rivedere dispensa e tavola. E’ tempo di iniziare a smaltire le scorte di cibi tipicamente invernali. Tempo e temperatura invogliano ancora a cucinare piatti caldi e avvolgenti, ma visto che ho il vizio della dispensa sempre ben fornita è il momento di stoppare certi acquisti e impegnarsi a smaltire le riserve. Quanto alla tavola, adoro il mio servizio grigio e un po’ mi dispiace metterlo a riposo, ma anche qui è ormai tempo di luce e di colore. Sono molto indecisa tra il solito servizio tedesco a fiorellini e il delicatissimo transferware azzurro chiaro. Qualche scegliere? Si accettano suggerimenti…

Dare nuova vita ai balconi. Il freddo di questo lungo inverno ha lasciato il segno, e parecchie piante mi hanno abbandonata. E’ tempo di rinnovare il verde domestico, quindi, cogliendo magari l’occasione per riorganizzare gli spazi. L’obiettivo: avere qualche fiore in più per le mie tavole e allo stesso tempo ricavare una piccola zona pranzo fruibile almeno per qualche romantica cenetta a due. Il progetto è ardito ma non impossibile: vi farò sapere come andrà a finire.

Girare un po’ di più. Niente di straordinario, solo voglia di mettere più spesso il naso fuori di casa. Al primo posto come sempre c’è il mio rifugio in collina, ma riuscendo a sistemare Ninni dai nonni (molto disponibili, ma pur sempre forniti di autonoma vita sociale) mi piacerebbe anche fare qualche gita un po’ più strutturata. Per dirne una, ho voglia di tornare a Venezia, dove non metto piede da almeno sedici anni. Vergognoso, vero? Urge rimediare, anche perché il primo sole di primavera è perfetto per vivere  questa città straordinaria in tutto il suo splendore.

E voi, avete programmi per accogliere al meglio la bella stagione?