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Non sono proprio il tipo che intende il romanticismo come tripudio di pizzi, cuori e colori pastellosi. Ogni tanto però mi piace mettermi alla prova su temi che non sento particolarmente miei: mi diverte e mi fa bene perché quasi sempre, alla fine, il risultato mi convince, e mi fa ricordare che brutta cosa siano i pregiudizi. Tutto questo preambolo per presentarvi un esperimento di apparecchiatura molto, molto romantica, con accenni stilistici tra il country e il provenzale. Insomma, tutte le cose che di non solito non metto in tavola…

tavola romantica, tavola in lilla, tavola primaverile, a casa di Bianca

Cominciamo, come sempre, dalla base. Niente tovaglia, ma un runner color burro cui ne ho sovrapposto un secondo più stretto, questa volta lilla. Su questa base ho sistemato un sottopiatto color burro, e quindi un piatto dello stesso colore ma ravvivato da un bordo pennellato in lilla.

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Il tovagliolo di un delicato verdino ha completato la parte tessile, mentre il lilla colorava ancora i bicchieri per l’acqua; trasparenti, ovviamente, quelli per il vino. Ad accentuare il romanticismo della tavola, posate di linea classica con il manico effetto madreperla. Tocco finale iper romantico, i piattini per il pane con un delicato disegno di violette.

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Su una tavola così non potevano certo mancare i fiori. Ho scelto i più delicati della stagione, ovvero giacinti e tulipani, rispettivamente in lilla e in bianco. Adagiati sul tovagliolo e legati da un semplicissimo nastro in tinta, sono diventati dei deliziosi segnaposto.

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Indispensabile anche un tocco di lume di candela. Ecco quindi che come centrotavola ho scelto una lanterna bianca e delicata, a richiamare ancora una volta l’atmosfera dei giardini di Provenza.

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Alla fine ero così entrata nella parte che mi sembrava quasi di sentire il profumo della lavanda. E così ieri, nel primo dei molti giri al vivaio che serviranno per sistemare un po’ le terrazze, ne ho portate a casa due piantine: ora non mi resta che aspettare, e sperare in una copiosa fioritura.