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La faccenda di apparecchiare, qualche volta, per puro divertimento, mi sta portando a riflettere parecchio sui messaggi che passano attraverso le foto di tante tavole – spesso esteticamente spettacolari – che si trovano in giro per la rete.

Diciamoci la verità: quando si apparecchia solo per gioco è facile farsi prendere la mano e non solo caricare la tavola di troppi elementi, ma anche dimenticare che certe scelte renderebbero davvero scomodo sedersi ad un desco così sovrastrutturato. Così ho pensato non fosse una brutta idea dedicare un intero post a questo argomento, individuando quelle che secondo me sono le cose da evitare quando si apparecchia per mangiare e non per fare foto molto, molto Pinterest.

tavola di Pasqua floreale Villeroy & Bosch

Cominciamo da quelli che dal punto di vista formale sono veri e propri errori. Numero uno, il tovagliolo elegantemente posto sotto uno o più piatti. Bella soluzione artistica che consente di guadagnare spazio senza coprire un piatto magari meravigliosamente decorato, ma appunto, va bene solo per le fotografie. Pensate a un commensale che si accomoda e deve sfilare il tovagliolo da sotto una pila di piatti, magari già inavvertitamente riempiti di pietanze: scomodo e anche rischioso, vero? Quindi niente, decisamente meglio evitare.

Idem per un altro elemento tipico di moltissime tavole da copertina: le posate impacchettate, meglio se spaiate per accentuare l’effetto shabby chic. Tessuti, nastri, fiori, avvolgono con grande cura forchetta, coltello e cucchiaio, posti generalmente al centro del piatto. Diciamoci la verità: difficile non restare incantati davanti a composizioni così eleganti e ricercate. Ma ancora una volta, mettiamoci nei panni di chi si siederà per mangiare. Dovrà slegare il tutto e mettere ogni posata al posto giusto: un gesto indelicato, a mio parere, e anche rischioso. Non tutti apparecchiano allo stesso modo, e potremmo facilmente trovarci con ospiti in imbarazzo e una tavola disordinata, soprattutto se il numero dei commensali è elevato. Anche in questo caso, secondo me è meglio evitare.

Terzo tema, il piattino dell’antipasto. Capita spesso di vederlo posizionare sopra la fondina, a sua volta poggiata sul piatto piano, che a sua volta sta sopra il segnaposto. Già esteticamente non è il massimo, ma se aggiungiamo il fatto che qualunque piattino poggiato su una fondina si ritrova in equilibrio precario e rischia di essere poco pratico da usare, la conclusione arriva da sé: meglio lasciare le fondine in cucina e portarle in tavola solo in un secondo momento. Sottopiatto, piatto piano e piattino da antipasto saranno più che sufficienti!

Una piccola nota anche sui bicchieri. Sono la prima che qualche volta ci casca, ma lo devo proprio ricordare: non si dovrebbero mai usare bicchieri colorati per servire il vino! Non per fare il sommelier della domenica, ma colore e trasparenza sono caratteristiche del vino che devono potersi manifestare in tutto il loro splendore. Perciò, soprattutto se abbiamo ospite qualche intenditore, i bicchieri da vino colorati, per quanto belli, è meglio se li lasciamo nella credenza.

Ultimo ma non meno importante, centrotavola, segnaposti e decorazioni varie. Capisco che una tavola priva di ospiti e di pietanze possa sembrare vuota, e inviti a colmare lo spazio con abbondanza di fiori e oggetti vari. Attenzione però a non trovarci poi costretti a sbaraccare di corsa tutte le decorazioni così amorevolmente create e disposte per far spazio al cibo. A mio parere, in tavola non deve andare nulla che non sia compatibile con le necessità di un servizio agevole e di una ancora più agevole consumazione delle portate. Il resto, ancora una volta, lasciamolo alle riviste. I nostri ospiti, credetemi, ce ne saranno grati, e noi non avremo la delusione di servire la cena su una tavola diversa da quella per cui ci eravamo così tanto impegnate.