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Qualche mese fa, sempre girando per mercatini, sono incappata in due piattini da insalata del primo Novecento (il marchio mi dice 1907), con una di quelle fantasie orientaleggianti che tanto andavano di moda all’epoca. Ho pensato a lungo a come utilizzarli, perché francamente erano molto diversi da tutto quello che ho in casa. Poi un giorno ho finalmente avuto l’ispirazione che aspettavo. Eccovi il risultato, che per una singolare coincidenza si è anche rivelato la tavola perfetta per ricordare l’otto marzo.

tavola vintage festa della donnaE’ ovviamente una tavola per due, e un pezzetto alla volta ha finito per raccogliere tutti elementi che hanno una lunga storia, e che sono in qualche modo – salvo un paio di eccezioni – legati alle donne della mia famiglia. Il runner di lino usato come base, per dire, era in realtà un asciugamano del corredo della mia bisnonna, andata sposa nel 1870. Probabilmente la poverina inorridirebbe a vederlo trasformare in tovaglia, ma si sa, i tempi cambiano e certo anche lei avrebbe preferito riciclare, piuttosto che buttare.

tavola vintage festa della donnaCome base per il posto tavola ho scelto un piatto della Johnson Brothers, decoro Old Britain Castles, in versione multicor. In realtà ne vedete solo i bordi, marrone, che incorniciano un altro cimelio di famiglia, dei piattini francesi della seconda metà dell’Ottocento, anch’essi residuato del corredo della bisnonna. Patita come sono di aspetti naturalistici, e in particolare di piccoli pennuti da giardino, li ho sempre adorati, e sono stata felicissima quando la mia mamma me li ha lasciati portare a casa. Li uso molto poco perché sono davvero delicati, ma qui erano perfetti e non ho rinunciato ad utilizzarli.

tavola vintage piatti francesi

Accanto, i famosi piattini da insalata: i colori del decoro si sposano alla perfezione con i quelli dei piatti della bisnonna, e anche i disegni tutto sommato risultano armonici. E per restare in tema di primo Novecento, ecco i bicchieri da vino, minuscoli per gli standard attuali e anch’essi ultima testimonianza di un servizio di casa dei bisnonni.

Per l’acqua mi piaceva l’idea di dare un tocco di colore, pur rimanendo nelle sfumature già presenti sui piatti, e ho quindi scelto dei piccoli bicchieri marocchini con decoro in oro e blu: questa volta la provenienza è la famiglia di mio marito, infatti sono un regalo della suocera, che li aveva in casa dai tempi di un viaggio di gioventù ma non li sentiva più in linea con il suo stile.

bicchieri marocchini blu vintageUlteriore tocco di colore, il tovagliolo, in cotone di una bella sfumatura di rosa antico, pure a riprendere il decoro dei piattini francesi. Metà Novecento anche per le posate, in silver e vermeil. In effetti sarebbero posate da dolce, ma ormai ero presa dal gioco dell’apparecchiare solo con cose “storiche” e quindi non ho voluto usare né le solite posate col manico effetto madreperla né l’argenteria.

tavola vintage piatti keller et guerinPer una volta, niente centrotavola. Ho fatto vari tentativi ma alla fine ho deciso per una pioggia di petali ricavati da un mazzo di tulipani multicolore ormai giunto “a fine corsa”. L’effetto finale mi è piaciuto molto, un po’ perché riprende i colori della tavola e un po’ perché accentua l’aria un po’ fané di tutta l’apparecchiatura.

tavola vintage piatti inglesi e francesi

Per la cronaca, alla fine la tavola è stata usata per un pranzetto a due per me e la figlia, in assenza dei maschi di casa che erano andati a sciare. E’ stata una bella occasione per un po’ di chiacchiere tra noi, e avere intorno così tante memorie delle donne di famiglia ce l’ha resa ancora più preziosa.