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Nel post sul piano d’azione per non arrivare affannati al pranzo di Pasqua ho inserito anche un punto dedicato all’abbigliamento da indossare quel giorno. Insomma, avremo ospiti, un bel daffare per organizzare casa, cucina e tavola, non possiamo pensare di mettere in preventivo anche mezz’ora di indecisione davanti all’armadio all’insegna del “e adesso, cosa mi metto?”

fiori di pruno bianco a casa di biancaPensandoci, mi sono però resa conto di una cosa: mentre il “look da feste natalizie” è tutto sommato argomento ampiamente sviscerato, di “look da feste pasquali” si è detto molto meno. Sarà che la primavera è stagione di cerimonie e quindi l’attenzione va a concentrarsi più su questo aspetto, sarà che la Pasqua non ha tutto il fascino del Natale, ma insomma, come vestire per il pranzo di Pasqua mi sa che non ce ne hanno parlato in tanti.

Quindi, cosa mettere? La mia personale risposta è semplice: colori chiari, tessuti morbidi e preferibilmente naturali, fantasie delicate che trasmettano serenità e armonia. In pratica, tutto quello che si trova nei negozi in questo periodo, con qualche piccola eccezione. Per me, no al lurex e al dorato (di cui pure vedo piene le vetrine), assolutamente no al tutto nero e francamente ni anche al tutto blu, perché Pasqua è la festa della rinascita e richiama colori più luminosi e leggeri: se proprio non vogliamo rinunciare a nero e blu navy, almeno releghiamoli in un ruolo di secondo piano o agli accessori. Eviterei anche il tutto bianco, che francamente trovo eccessivo per questo periodo dell’anno.

Poi sarò strana, ma mi piace l’idea di coordinare l’abbigliamento con lo stile della giornata, e quindi anche della tavola. Il che, intendiamoci, non vuol dire vestirsi con lo stesso tessuto della tovaglia, ma semplicemente armonizzare abbigliamento,  trucco e parrucco con il contesto che abbiamo costruito per la nostra festa. Per capirci, va bene il gioco dei contrasti, ma una tavola country e una padrona di casa con il tubino nero e il tacco 12 non mi sembrerebbero molto in sintonia. Basta poco, in realtà: armonizzare i colori, scegliere accessori nello stesso stile, e il gioco è fatto!

Per finire, non dimentichiamo che la primavera è capricciosa: anche se il nostro sogno è vestire uno svolazzante abito floreale, aprile potrebbe decidere che proprio a Pasqua è il caso di piovere e far calare di brutto la temperatura. Meglio prevenire il rischio e avere già pronto un modo veloce per appesantire il nostro outfit senza dover improvvisare abbinamenti dell’ultimo minuto. Insomma, una versione particolarmente curata della classica “cipolla”, che nella mezza stagione risolve sempre tutti i problemi.

E voi, avete già deciso come vestire a Pasqua?