Decorare, Galateo, Ricevere, Stile, Tavola

Apparecchiare la tavola. Il tovagliolo, o la mina vagante

Apparentemente il più innocuo degli elementi dell’apparecchiatura, il tovagliolo è in realtà spesso oggetto di accese dispute. Va messo a destra, a sinistra, sopra o sotto il piatto? Si pone aperto, arrotolato, piegato a metà (ma allora, in verticale o in diagonale?), modellato in forme particolari? Va lasciato libero o si può arricchire con decorazioni? Dettagli, direte, le cose importanti su una tavola sono altre. Probabilmente è così, ma non è comunque male fare un po’ di chiarezza su cosa si dovrebbe, cosa si può e cosa è meglio non fare quando è il momento di mettere in tavola il tovagliolo.

tavola di san Valentino a casa di Bianca

Cominciamo col ricordare che – nonostante quel che si legge in giro – non esiste una vera e propria regola di galateo sulla posizione del tovagliolo. E’ vero che nelle tavole formali si poggia generalmente a sinistra del piatto, ma non è esattamente un obbligo. Al contrario, il tovagliolo è un elemento estremamente flessibile, l’unico che si può posizionare in posti diversi senza che la cosa crei troppi problemi.

Ricordiamo sempre che la posizione degli elementi sulla tavola corrisponde a criteri di logica e praticità, e quindi ogni singolo pezzo va collocato dove è più agevole il suo uso. Il tovagliolo viene dunque generalmente messo a sinistra per poter essere preso, aperto e fatto scivolare sulle ginocchia con un unico gesto della mano destra: intendiamoci, si può fare anche se il tovagliolo è a destra o al centro, ma se provate, vedrete che averlo a sinistra è in assoluto la posizione migliore per spostarlo comodamente in grembo. Da lì non dovrà muoversi per tutto il pasto, salvo essere portato discretamente alla bocca per tamponare le labbra prima e dopo aver bevuto. Alla fine del pranzo dovrà essere lasciato con grazia, senza piegarlo, accanto al piatto, quale ultimo gesto prima di alzarsi da tavola.

Per tutti questi motivi, il tovagliolo non solo va posto dove si può prendere facilmente, ma non dovrebbe mai essere piegato in fogge complicate e nemmeno – e qui lo so, predico bene ma razzolo malissimo – avere sopra oggetti che lo ingombrino o, peggio ancora, lo blocchino: non decori, non posate, men che meno pile di piatti.

In pratica, l’ideale sarebbe regolarsi così: tovagliolo perfettamente stirato, piegato a libro in modo da evidenziare – se presenti – ricami o pizzi, appoggiato alla sinistra del piatto senza alcun oggetto poggiato sopra.

Ma siccome le regole non esistono senza le eccezioni, a meno di non avere a cena principi e ambasciatori possiamo concederci qualche piccola licenza poetica: sì quindi al tovagliolo a destra o al centro del posto tavola, sì a qualche decoro che si possa però spostare senza troppe complicazioni. No invece, almeno a mio parere, alle piegature artistiche, se non altro per ragioni igieniche: è vero che si suppone che chi apparecchia abbia le mani ben pulite, ma qualcuno potrebbe trovare poco piacevole portare alla bocca un tovagliolo che è stato evidentemente molto manipolato. Anche questo, un dettaglio da lasciare alle tavole da fotografia, più che a quelle dedicate ai nostri ospiti.

4 pensieri riguardo “Apparecchiare la tavola. Il tovagliolo, o la mina vagante”

  1. Di solito il tovagliolo lo metto a destra, piegato in quattro, “quadrato”, sotto le posate.

    A volte, per delle tavole informali tra amici intimi, quando uso tovaglie e tovaglioli di carta, generalmente molto colorate, mi piace mettere il tovagliolo (colorato) sopra il piatto (bianco).

    In passato andavano molto di moda, almeno da queste parti, le piegature particolari. Ora non mi capita più di vederne in giro.

    Comunque, dopo aver visto a Vienna, mi sembra alla Hofburg, come si piegavano i tovaglioli a corte, e dopo aver appreso che solo due persone alla volta potevano essere a conoscenza del segreto per piegarli in quelle fogge strane, sono rimasta senza parole!

    1. La piegatura dei tovaglioli alla corte di Vienna aveva colpito tantissimo anche me! Sul fronte contemporaneo anche dalle mie parti tovaglioli piegati tipo origami non se ne vedono più. Del resto, anche la tavola ha le sue mode…

  2. Di norma posiziono il tovagliolo a sinistra, senza nulla sopra perché, come dici tu, deve essere pratico il suo utilizzo. Talvolta, specie se ho più di sei commensali a tavola o nelle festività, lo posiziono sopra il piatto con un portatovagliolo, poco più di un nastrino, fatto per l’occasione. Trovo molto decorativo l’uso americano di mettere il tovagliolo sotto il piatto anche se, guardando bene, mi pare di capire che i loro tovaglioli siano di misura più grande dei nostri. Forse un 50 x 50 delle nostre nonne? E no, i tovaglioli di carta proprio no.

    1. Se ci sono ospiti, tovaglioli di carta solo ai bambini piccoli o, purché in misura da cocktail, belli e di ottima qualità se si prende un aperitivo in piedi. A tavola decisamente no!

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