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In questi giorni la sera, dopo i miei tradizionali riti della buonanotte, mi ficco sotto le coperte e nel buio e nel (più o meno) silenzio mi regalo un’operazione nostalgica, gustando in perfetta solitudine l’ultima riduzione televisiva di un grande classico della letteratura per ragazzi, Anne of Green Gables, altresì nota dalle nostre parti come Anna dai capelli rossi.

Soffione a casa di BiancaDa quel che ricordavo della storia mi sembra che si prenda non poche licenze, ma ha una fotografia splendida, una ricostruzione di ambienti e costumi davvero curata, e una cast ben indovinato. Peccato che la storia sia triste, tristissima, almeno fino al punto in cui sono arrivata mentre scrivo queste righe: anche qui me la ricordavo meno cupa, ma si sa, da bambini si vive tutto con un altro spirito. Comunque sia, a vedere quei paesaggi passarmi sotto gli occhi mi è venuta una incredibile nostalgia del Canada.

Canada Algonquin Park lake of two riversPer quanto breve, è stato davvero un viaggio del cuore, e non posso pensare di non tornaci almeno un’altra volta, magari proprio sull’isola del Principe Edward, dov’è ambientata la storia di Anna e dove – guarda il destino – vive una delle mie blogger preferite in assoluto, Carolyn Aiken.

Canada Algonquin ParkNell’attesa, sogno lidi più vicini ma comunque pieni di fascino, e come il Canada legati a ricordi e sogni infantili. Non dico di più perché si sa, a rivelarli i desideri non si avverano. Li ho confidati solo a una delle margherite che popolano il mio prato di collina, e che è stata così generosa da sacrificarsi per l’inedita versione di un altro gioco infantile: non “m’ama, non m’ama”, questa volta, ma “partiremo, non partiremo”?

Pratoline a casa di Bianca

La sua risposta è stata gentile. Speriamo lo sia altrettanto anche il destino.