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Li avrete sicuramente notati nelle foto degli intervenuti al Royal Garden Party di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Sono dei set da tè che comprendono non il classico trio cup + saucer + teaplate ma delle tazza accompagnate da un piattino asimmetrico abbastanza piccolo da poter essere comodamente tenuto in mano e allo stesso tempo abbastanza grande da contenere dolcetti e stuzzichini.

Si chiamano “Tennis set” e nascono – neanche a dirlo – per un particolare tipo di ricevimenti all’aperto molto in voga nell’età vittoriana, ovvero i Tennis Party.

Il tennis è un gioco molto antico, ma così come lo conosciamo nacque negli anni Settanta dell’Ottocento. Battezzato lawn tennis per non confonderlo con la sua più antica versione, il nuovo sport vide brevettare le sue regole nel 1874 dal maggiore inglese Walter Clopton Wingfield. Il suo successo fu immediato e strepitoso. Il torneo di Wimbledon nacque già nel 1877 mentre è del 1881 l’istituzione di tre altre competizioni destinate a raggiungere fama internazionale e a costituire il cosiddetto Grande Slam: gli Australia Open, il Roland Garros e gli US Open.

Il tennis divenne immediatamente un divertimento molto in voga tra i giovani di buona famiglia, che ne fecero – tanto per cambiare – anche l’ennesima occasione di socialità. Nacquero così i Tennis party, feste all’aperto in cui ci si trovava tra pari per sfidarsi in allegria a colpi di racchetta.

Com’è ovvio, dove c’era bella gente non poteva mancare il rito dell’ Afternoon tea, con tutto il suo corredo di tavoli, tovaglie, fine porcellana, sandwich e pasticcini. Tuttavia, poiché non mancava tra il pubblico chi non voleva rischiare di perdersi i momenti salienti della partita, ecco che qualche ceramista creativo inventò questo particolare tipo di set che consentiva di gustare tè, sandwich e dolcetti anche senza un tavolo d’appoggio.

Alcune case in particolare si specializzarono nella produzione di questo articolo, per esempio Spode – cui appartiene il set qui sopra, datato al 1889 – e Shelley, che produssero anche decori specificamente dedicati al nuovo sport, compresi pezzi celebrativi per il torneo di Wimbledon.

Una curiosità nella curiosità? Negli anni Sessanta del Novecento il Tennis set visse una seconda giovinezza grazie – pensate un po’ –  all’avvento della televisione. Prendere il tè senza staccare gli occhi dallo schermo divenne evidentemente un’attività molto gradita agli Inglesi, come dimostra anche il fatto che una delle manifatture più celebri d’Inghilterra, la Royal Albert, iniziò a introdurre il Tennis set in tutte le collezioni dei suoi decori più amati.

Quello che vedete sopra è proprio di quel periodo: ma se devo immaginarmi nell’usarlo, preferisco pensarmi in quel di Wimbledon in piena età vittoriana, che non sul divano di casa, ipnotizzata da uno schermo in bianco e nero.