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Se amiamo organizzare tè e abbiamo a disposizione uno spazio all’aperto, è la stagione perfetta per provvedere. Certo, forse non riusciremo a eguagliare la perfezione dei Royal Garden Party, ma con un po’ di organizzazione e fantasia ci andremo sicuramente molto, molto vicino.

Tea Garden party vintage a casa di BiancaVale prima di ogni altra cosa quello che per me è un principio fondante dell’arte del ricevere, ovvero non strafare. Inutile invitare cinquanta persone se lo spazio a disposizione o la dotazione di stoviglie e affini non sono sufficienti, così come pensare a millemila cose da servire se poi questo ci costringe a un affannoso viavai da e per la cucina e ci impedisce di goderci la festa e la compagnia dei nostri ospiti.

Una volta chiarito il numero di ospiti più adeguato e individuato un menù gradevole ma gestibile (un paio di torte, gli immancabili sandwich, piccola pasticceria e frutta fresca), dovremo pensare a come organizzare gli spazi. Ecco la mia proposta, che ho pensato – per maggiore chiarezza – di illustrare con un allestimento esemplificativo dalle dimensioni lillipuziane, ma sufficienti per rendere l’idea.

Tea Garden party vintage a casa di BiancaCome sapete, sono dell’idea che anche in giardino il tè si prenda comodamente seduti a tavola. Se però il numero degli invitati non consente questa soluzione, sarà bene avere a disposizione uno o più tavoli per disporre in modo pratico ma elegante bevande e stuzzichini, oltre a diversi punti d’appoggio onde evitare di doversi faticosamente barcamenare per reggere piatti, tazze e posate.

Tea Garden party vintage a casa di BiancaCome bevande, se la giornata è afosa si dovrà prevedere una scelta tra tè caldo e tè freddo, quest’ultimo servito rigorosamente in caraffa, se possibile trasparente. Ancora in caraffa – o al limite in bottiglia, purché di vetro – dovranno essere predisposti eventuali altri infusi freddi e le bibite: limonata, bevanda al sambuco, lo skiwasser, succhi e spremute.  Molto carini anche i distributori con spina: forse fanno più picnic del 4 luglio che Tea Garden Party, ma non me ne farei un problema!

Tea Garden party vintage a casa di Bianca

Avremo cura di accompagnare le bevande con una scorta di cubetti di ghiaccio da riassortire alla bisogna.  Da non farsi mancare, se gli ospiti apprezzano, anche un buon vino bianco frizzante mantenuto alla giusta temperatura o un cocktail estivo, come l’inglesissimo Pimm’s. Eventuali frullati alla frutta, invece, siano o meno a base di latte, dovranno uscire al momento, perché il rischio che il caldo li alteri è davvero troppo elevato.

Da non dimenticare, ovviamente, una buona provvista d’acqua, anche questa in caraffa, o al massimo in bottiglia di vetro. Come corredo, tazze per il tè caldo e bicchieri in vetro per il tè freddo e le bibite.

Tea Garden party vintage a casa di BiancaAttenzione alla temperatura anche per il tavolo dei dolci e degli stuzzichini. Il caldo ovviamente sconsiglia di lasciare esposti a lungo prodotti a base di crema e panna, che andranno portati fuori solo al momento di consumarli. Se ne prevediamo molti, meglio servirli in più riprese che rischiare di avvelenare gli ospiti! In ogni caso, non è male prevedere anche un assortimento di dolci che non temono troppo il caldo, come crostate e altre torte prive di creme, muffins, scones, biscotti, dolci alla mandorla. Ovviamente tutto ciò che si mangia andrà protetto dalla golosità degli insetti, ricorrendo agli appositi copri vivande.

Tea Garden party vintage a casa di BiancaSarà più comodo per gli ospiti se tutto sarà servito già porzionato, e non dovrà ovviamente mancare il corredo di piattini, forchette e tovaglioli di piccolo formato.

Tea Garden party vintage a casa di BiancaQuanto al salato, dipende da come lo si interpreta. Un tè all’inglese vorrebbe almeno i tradizionali tramezzini al cetriolo e formaggio, ma nulla vieta di inserire qualche variante più vicina al gusto italiano. Da non dimenticare infine un angolo dedicato alla regina dell’estate, la frutta. Anche per tutte queste delizie, vale ovviamente quanto già detto in tema di attenzione alla conservabilità.