Senza glutine, Vacanze, Viaggiare

Sì, viaggiare. Sette giorni in Scozia. 7. Outlander, chi era costui?

L’ultimo giorno in Scozia si è aperto con un tempo molto adeguato alla situazione: nebbioso e malinconico! Lasciato l’hotel dopo una colazione semplice ma gustosa, anche in versione gluten free, ci siamo rimessi in cammino verso l’aeroporto di Edimburgo, dove ci aspettavano alle 17 per la riconsegna dell’auto. Onde evitare ansie da contrattempo, avevamo progettato di avvicinarci subito alla città e visitare due posti nei dintorni che mi sembravano particolarmente affascinanti: le rovine del priorato di Inchmahome, che ospitò Maria Stuarda bambina, e il castello di Doune.

Doune Castle Outlander Inchmahome si trova su un’isoletta nel lago di Mentheit e si raggiunge solo per via d’acqua. Avevo visto foto splendide e non vedevo l’ora di andarci, ma purtroppo il tempo, in netto peggioramento nel corso della mattinata, ci ha costretto a rinunciare. A quel punto ce la siamo presa comoda e abbiamo attraversato con calma la zona del Loch Lomond e del Trossachs National Park  area naturale a forte vocazione turistica prediletta dagli scozzesi.

ScotlandLa zona si è rivelata assolutamente splendida e sarà sicuramente oggetto di un approfondimento, quando riusciremo a tornare in Scozia. Il paesaggio è incantevole, e la zona – non ho foto, purtroppo – pullula di meravigliosi cottage in pietra scura uno più bello dell’altro. Numerose le attività che si possono praticare: pesca, vela e altri sport d’acqua nella zona del lago, escursionismo, arrampicata, mountain bike e ovviamente golf sulla terraferma.

ScotlandQuasi in uscita dal parco ci siamo fermati per mangiare qualcosa nella cittadina di Callander. Indirizzati dalla gentile proprietaria di un bistrot ci siamo rifugiati in una deliziosa quanto defilata rosticceria, Deli Ecosse (non hanno sito ma sono su Facebook), dove abbiamo trovato ampia scelta di piatti anche in versione senza glutine, dolci compresi: decisamente una bella sorpresa con un unico piccolo neo, l’assenza del bagno. Ci sono comunque toilettes pubbliche gratuite all’inizio del paese, vicino al parcheggio.

Callander

Dopo il pranzo e una passeggiata per la minuscola cittadina, ai miei occhi meravigliosa perché metteva in fila qualcosa come cinque charity shop altamente provvisti di english transferware (li ho saccheggiati fino a capienza del bagaglio a mano mio e del consorte), abbiamo ripreso l’auto in direzione della nostra ultima meta, Doune Castle.

Doune Castle OutlanderLo avevamo scelto perché vicino a Edimburgo, turistico ma non troppo, e dall’aria decisamente fotogenica. Solo una volta sul posto abbiamo scoperto che è tra i set di una serie televisiva molto famosa, Outlander (la conoscete? Se vi va, recensitela nei commenti così decido se litigarmi o meno la tv coi figli per vederla), tanto che c’era addirittura uno shop interamente dedicato.

Doune Castle OutlanderNon è difficile capire perché l’abbiano scelto.

Doune Castle Outlander

Di origine medievale, parzialmente caduto in rovina nel primo Ottocento e restaurato alla fine del secolo, conserva ambienti maestosi e suggestivi che fanno davvero sognare appassionanti storie di amore e d’avventura.

Doune Castle Outlander

La nostra avventura, in compenso, ormai volgeva al termine. Arrivati a Edimburgo accolti, sulla strada che porta all’aeroporto, dalle imponenti sculture metalliche dedicate ai Kelpies, i demoniaci cavalli d’acqua della mitologia celtica, abbiamo riconsegnato l’auto e preso la strada del terminal. Con le tradizionali due ore di ritardo già sperimentate all’andata (no comment) abbiamo preso il volo per la madrepatria. La nostalgia però era già tanta: Scozia, te lo prometto, prima o poi tornerò…

9 pensieri riguardo “Sì, viaggiare. Sette giorni in Scozia. 7. Outlander, chi era costui?”

  1. Confermo, sarà il caso di farci un salto in Scozia anche se prima devo vedere un sacco di Inghilterra che mi manca e desidero tanto visitare.
    Quanto a Outlander ho visto qualcosa, la prima puntata credo, però non sono rimasta particolarmente colpita. L’epoca non è fra le mie preferite, specie periodo giacobita scozzese e battaglia Culloden, e la questione del salto temporale mi lascia sempre un senso di angoscia. Ho visto altri film sullo stesso genere (ce ne sono diversi oltre al famoso Ritorno al futuro) e rimango un po’ stordita nel complesso, anche per dire non so se lo avete visto Kate e Leopold (a parte lei ormai sfigurata e con un taglio di capelli osceno) bohhhhhhhh.

  2. Ops . . . avevo scritto un mezzo romanzo e ho sbagliato a cliccare . . . sparito tutto! 🙂

    Riscrivo, cercando di fare come Hemingway, cancellando le parole inutili . . . 😉

    Sono di parte, avendo letto tutti i libri tre volte, avendo visto le due serie, sia doppiate in italiano che in lingua originale con i sottotili . . . faccio parte di un gruppo di fans che discutono dei personaggi (e dei loro interpreti), di quello che gli succede e di come le scene dei libri sono state “girate” per i telefilm . . . perché, come per tutte le trasposizioni da libro a schermo (grande o piccolo) c’è sempre qualcosa che si perde, qualcosa che cambia e non sempre i fans sono d’accordo . . .

    L’appunto che fa Marina sul senso di angoscia per la questione del salto temporale, non l’ho avvertita molto . . . forse perchè, spesso, quando leggo un romanzo mi chiedo come mi sarei comportata io in una tal situazione o in un tal periodo.

    La storia è così ben scritta e l’intreccio così ben congeniato che se cominci a leggere ti viene la voglia di vedere come finirà. Dovrebbero piacere a Marina, sono frutto di lunghe ricerche, pieni di particolari (che qualcuno trova addirittura pesanti). Anche la parte storica è spiegata minuziosamente (con sistemi diversi, per non annoiare).

    Per quello che riguarda lo sceneggiato ci sono due scuole di pensiero . . . una di persone che ammirano i paesaggi, la storia, la recitazione degli attori, la sceneggiatura e cose così. L’altra, composta da persone che ammirano soprattutto l’attore protagonista e poi tutto il resto . . .
    Anche lo sceneggiato è ben fatto, con una certa ricerca della veridicità nei costumi, nelle acconciature e negli arredi e accessori . . . e le galoppate, per le quali gli attori hanno imparato ad andare a cavallo, in mezzo a paesaggi fantastici. Non è un caso se molte persone hanno scelto la Scozia per una vacanza o anche solo per un fine settimana . . . e in Scozia hanno trovat il modo di sfruttare (come tu hai visto) questo “traino” 😉

    Tra l’altro, due personaggi tra quelli principali, sono degli storici. E Uno degli attori interpreta uno dei due studiosi di storia e il suo antenato del 17° secolo. 🙂

    Se puoi, cerca di andare oltre il primo episodio. La storia, nelle prime due stagioni è ambientato in Scozia, in Francia e di nuovo in Scozia, perché, come ha detto Marina si svolge nel periodo giacobita, fino alla sconfitta di Culloden, ma in seguito le avventure si svolgono tra i Caraibi e le Colonie Americane, durante la Guerra d’Indipendenza. 🙂

    Se vuoi informazioni ulteriori e non hai paura degli SPOILER, ci stanno un sacco di notizie sul web, addirittura due blog. 🙂

    Spero di non averti spaventata, di non aver esagerato. E come disse Blaise Pascal: “Scusami se ti ho scritto una lettera lunga. non ho avuto il tempo per scriverla piu’ corta.” 😉

    Ciao, Fior

    Ps. L’autrice è Diana Gabaldon che ha promesso che la saga finirà nel 1800, il penultimo libro uscirà nel 2018 negli USA (in Italia, di solito, un anno o due dopo). L’ultimo, dovrebbe uscire verso il 2022 . . . proprio per via delle ricerche storiche! 🙂

      1. Ringrazio del lungo commento che mi ha chiarito molte cose (onestamente temevo un polpettone tenuto su dalla bonaccitudine del protagonista ), e anche della precisazione finale. Tuttavia devo dire che entrambi i miei ragazzi sono fans sfegatati di Game of Thrones, al cui confronto Outlander – correggetemi se sbaglio – rischia di sembrare un romanzo per signorine 😉.

  3. Be’, non so . . . ognuno conosce i suoi “cuccioli”, da me gira per casa un nipote di quasi 8 anni, si cerca di vedere le puntate nei giorni in cui non c’è! 🙂

    Ci sono alcune scene di sesso piuttosto “osè”, che per altro fanno parte della storia! Ci sono scene più forti (tipo Ramsay Bolton vs Theon Greyjoy) e un nudo maschile totalmente adamitico. Non posso dirti molto, altrimenti spoilero e la mia figlia più giovane me l’ha proibito. Ti volevo solo avvisare, così che ti regoli. 😉

    Anche in “Il Trono di Spade” ci sono scene splatter e di sesso. Io, in certi casi chiudo gli occhi . . . ma sono una nonna! 😀

    Fammi sapere se cominci a leggere i libri o a guardare lo sceneggiato! Se ti sono piaciuti o meno! 🙂

    Ciao, Fior

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