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Tea, anyone? 9. Piccolo galateo del tè freddo

Caldo, caldo, caldissimo. Questa estate dalle temperature luciferine richiama disperatamente il desiderio di frescura. È il momento perfetto per regalarsi un buon tè freddo, gradevolissimo compagno dei pomeriggi più assolati.

Nei miei sogni, il tè freddo si sorseggia in giardino, su un vecchio tavolino in pietra posto all’ombra di alberi secolari, cullati dal fruscio delle foglie appena mosse dal vento e allietati dal frinire delle cicale e dal cinguettìo di pochi uccellini coraggiosi.

Nel mondo reale, molto più prosaicamente, ci si deve spesso accontentare di un angolino di casa più fresco e tranquillo possibile: il tè è un rito rasserenante, prima ancora che una bevanda, merita sempre un contesto appropriato!

Una volta guadagnato il nostro angolo di pace, dobbiamo dedicarci al tè e al suo servizio, partendo da un caposaldo dal quale proprio non si può prescindere: mai e poi mai servire il tè freddo con teiera e tazzine! Possiamo avere il più bel servizio del mondo, ma dovremo rassegnarci a lasciarlo nella credenza. Il tè freddo infatti si serve rigorosamente con il servizio da bibita, dunque caraffa e bicchieri alti.

Minime, come sempre mi piace nelle occasioni estive, le formalità: una tovaglietta chiara in tessuto naturale, bicchieri comodi e capienti (le regole vorrebbero tumbler alti da 25 cl, ma a me non dispiacciono nemmeno i calici a stelo corto o le tazze in vetro con il manico), cucchiaini di misura adeguata, piccoli tovaglioli da tè e, se il piano d’appoggio lo rende necessario,  sottobicchieri – una delle rare occasioni in cui potremmo ancora usarli: vorremo forse farcela scappare?

Sono molto di moda in questo periodo, quale alternativa ai bicchieri, i barattoli con coperchio e cannuccia. Per quanto possa trovarli carini, direi di limitarli a due situazioni: un raduno di ragazzini alla moda o un tè da sorseggiare comodamente adagiati su un lettino. Per tutte le altre situazioni, sinceramente, li lascerei alle pagine delle riviste.

Il tè, come tutte le bibite, andrà servito in caraffa e freddo al punto giusto. Inutile dire che andrà preparato con una perfetta infusione: non devo precisare che le polverine sono fuori discussione, vero? Se non è destinato al solo consumo personale o familiare, sconsiglio di zuccherarlo, per rispetto verso gusti ed esigenze degli ospiti. Trattandosi di una bevanda fredda ovviamente non potrà essere dolcificata in modo tradizionale, perché lo zucchero in polvere si scioglierebbe a fatica. Sarà quindi buona cosa predisporre una lattiera contenente zucchero liquido (lo si trova tranquillamente al supermercato) in  modo che ciascuno possa provvedere come preferisce.

Allo stesso modo il tè dovrà essere ben fresco ma non ghiacciato, perché non tutti apprezzano le bevande troppo fredde. Molto meglio mettere a disposizione un cestello del ghiaccio con le apposite pinze da cui gli ospiti possano servirsi liberamente. Sui cubetti volendo ci si può sbizzarrire: piccoli pezzi di frutta in armonia con l’infusione o fiori eduli daranno un delizioso tocco di ricercatezza al servizio.

Per finire, con cosa accompagnarlo? Direi con tutto quello che si serve con un tradizionale tè del pomeriggio, declinato in versione estiva. Sì quindi a dolci e sandwich che non temano troppo il caldo, e soprattutto a tanta frutta fresca, già porzionata e servita in modo accattivante. Qui un vecchio post dedicato all’argomento: e buon tè d’estate a tutti!

 

10 thoughts on “Tea, anyone? 9. Piccolo galateo del tè freddo”

  1. A parte il fatto che faccio fatica, per miei limiti, a concepire il tè se non adeguatamente caldo, mi permetto di suggerire in alternativa uno sciroppo d’altri tempi, che evoca ombrosi giardini liberty di campagna. Si pongono in infusione e si bollono 70 foglie di marasco in 700 ml di vino rosso e 700 g di zucchero, quindi si filtra. Si conserva a lungo e si serve diluito con acqua e ghiaccio

  2. No perché c’è qualcuno che serve il tè freddo nelle tazze di porcellana?!?!?! 😳😳🙄🙄😱😱😂😂
    ma detto ciò io ancora devo trovare la quadratura del cerchio a proposito della sua fattura, infusione a caldo, infusione a freddo. A me il tè freddo viene uno schifo, mi sono rassegnata ad acquistare, ma solo di rado, un tè verde Lipton in bottiglia a minimo contenuto di zuccheri. Ho anche provato una decina di infusioni fredde ma nessuna mi soddisfa. Pollice verso anche per il celebre Estathe che proprio mi disgusta.

    1. Eccome se c’è!
      Per il resto che dire, in teoria il tè freddo andrebbe appunto infuso a freddo ma io sono pigra e il più delle volte uso l’infusione a caldo e poi raffreddo mettendo nel l ghiaccio. Sulle miscele è questione di gusti, per me restano al.primo posto i tè neri magari agrumati, ma io sono fissata con gli agrumi e non faccio testo…

  3. Come sempre Marina mi ha preceduta ma io sono più diretta. Potresti illustrare la ricetta del tè freddo passo passo dalla bustina al bicchiere? Hai mai fatto degli infusi privi di teina freddi? potrebbero essere graditi a mio figlio e agli amici che vengono a giocare con lui e soprattutto ai genitori perché i succhi di frutta non sono molto genuini e della frutta spesso hanno solo il nome, il latte non sempre è gradito e quindi non so mai cosa offrire pop-corn ed infuso potrebbero essere un’idea…veloci e sani
    I pop-corn caldi fatti in padella con un goccio d’olio extravergine di oliva e serviti senza sale sono “abbastanza” sani e molto golosi

    1. Scusa, mi ero persa il tuo commento, spero che la risposta ti sia ancora utile. Allora il tè lo faccio pigramente come se fosse un tè normale, se è il caso lo zucchero leggermente e poi lo faccio raffreddare. Unica avvertenza è tenerlo un pochino più leggero perché altrimenti a freddo il tannino dà un sapore leggermente metallico.
      Molti preferiscono fare l’infusione a freddo ma è più lunga (almeno tre/quattro ore) e dà un aroma meno intenso, quindi a me piace poco. Ha però il vantaggio che il tè preparato si mantiene più a lungo.
      Infusi freddi ne faccio spesso utilizzando le stesse miscele da tisana che bevo calde. A me piace particolarmente limone e zenzero, fresca, digestiva e leggermente piccante, ma temo non sia molto adatta ai palati infantili. Puoi provare con tisana ai frutti di bosco o ai frutti misti, ma anche azzardare una classica menta. Come sempre coi bambini, si va per tentativi ed errori…

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