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Caldo, caldo, caldissimo. Questa estate dalle temperature luciferine richiama disperatamente il desiderio di frescura. È il momento perfetto per regalarsi un buon tè freddo, gradevolissimo compagno dei pomeriggi più assolati.

Nei miei sogni, il tè freddo si sorseggia in giardino, su un vecchio tavolino in pietra posto all’ombra di alberi secolari, cullati dal fruscio delle foglie appena mosse dal vento e allietati dal frinire delle cicale e dal cinguettìo di pochi uccellini coraggiosi.

Nel mondo reale, molto più prosaicamente, ci si deve spesso accontentare di un angolino di casa più fresco e tranquillo possibile: il tè è un rito rasserenante, prima ancora che una bevanda, merita sempre un contesto appropriato!

Una volta guadagnato il nostro angolo di pace, dobbiamo dedicarci al tè e al suo servizio, partendo da un caposaldo dal quale proprio non si può prescindere: mai e poi mai servire il tè freddo con teiera e tazzine! Possiamo avere il più bel servizio del mondo, ma dovremo rassegnarci a lasciarlo nella credenza. Il tè freddo infatti si serve rigorosamente con il servizio da bibita, dunque caraffa e bicchieri alti.

Minime, come sempre mi piace nelle occasioni estive, le formalità: una tovaglietta chiara in tessuto naturale, bicchieri comodi e capienti (le regole vorrebbero tumbler alti da 25 cl, ma a me non dispiacciono nemmeno i calici a stelo corto o le tazze in vetro con il manico), cucchiaini di misura adeguata, piccoli tovaglioli da tè e, se il piano d’appoggio lo rende necessario,  sottobicchieri – una delle rare occasioni in cui potremmo ancora usarli: vorremo forse farcela scappare?

Sono molto di moda in questo periodo, quale alternativa ai bicchieri, i barattoli con coperchio e cannuccia. Per quanto possa trovarli carini, direi di limitarli a due situazioni: un raduno di ragazzini alla moda o un tè da sorseggiare comodamente adagiati su un lettino. Per tutte le altre situazioni, sinceramente, li lascerei alle pagine delle riviste.

Il tè, come tutte le bibite, andrà servito in caraffa e freddo al punto giusto. Inutile dire che andrà preparato con una perfetta infusione: non devo precisare che le polverine sono fuori discussione, vero? Se non è destinato al solo consumo personale o familiare, sconsiglio di zuccherarlo, per rispetto verso gusti ed esigenze degli ospiti. Trattandosi di una bevanda fredda ovviamente non potrà essere dolcificata in modo tradizionale, perché lo zucchero in polvere si scioglierebbe a fatica. Sarà quindi buona cosa predisporre una lattiera contenente zucchero liquido (lo si trova tranquillamente al supermercato) in  modo che ciascuno possa provvedere come preferisce.

Allo stesso modo il tè dovrà essere ben fresco ma non ghiacciato, perché non tutti apprezzano le bevande troppo fredde. Molto meglio mettere a disposizione un cestello del ghiaccio con le apposite pinze da cui gli ospiti possano servirsi liberamente. Sui cubetti volendo ci si può sbizzarrire: piccoli pezzi di frutta in armonia con l’infusione o fiori eduli daranno un delizioso tocco di ricercatezza al servizio.

Per finire, con cosa accompagnarlo? Direi con tutto quello che si serve con un tradizionale tè del pomeriggio, declinato in versione estiva. Sì quindi a dolci e sandwich che non temano troppo il caldo, e soprattutto a tanta frutta fresca, già porzionata e servita in modo accattivante. Qui un vecchio post dedicato all’argomento: e buon tè d’estate a tutti!