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Lo amo, lo adoro, nel mio armadio non manca mai! Sono quindi assolutamente preparata alla grande moda (o forse sarebbe meglio dire ossessione) dell’autunno inverno 2017/2018: il velluto!

Inverno di velluto a casa di Bianca

Morbido, luccicante ma senza esagerare, è per me il più sontuoso tra i tessuti invernali. Lo amo così tanto che, da sposa invernale quale sono stata, a suo tempo lo scelsi anche – sorprendendo più di una persona – per il mio abito nuziale.

Una passione che non è passata con il tempo, anzi. Oggi mi piace anche più di allora, declinato in tutte le sue varianti: per le sciarpe, magari nella versione dévoré; per abiti e giacche, nella sua variante più liscia e morbida; froissé, per gonne dall’aria regale; damascato, per capi dalla struttura più sostenuta ma anche come tessuto d’arredo per case che vogliono conservare un sapore d’altri tempi.

Le origini di questo splendido tessuto si perdono in un luogo indefinito lungo la leggendaria “via della seta”, probabilmente nella regione del Kashmir, da dove grazie ai mercanti arabi giunge il Europa. E’ tuttavia nell’Italia del XIII secolo che la lavorazione del velluto raggiunge le vette più alte, eccellenza destinata però a passare ben presto nelle mani dei produttori fiamminghi.

La morbidezza del velluto, unita all’incantevole effetto cangiante che lo caratterizza, ne ha fatto da subito un tessuto amatissimo dalla grande aristocrazia e desiderato da tutti. A me incanta proprio perché trasuda un’eleganza senza tempo: mi fa pensare a passi lenti e aggraziati, a voci basse e suadenti, a luci soffuse che ne fanno danzare i riflessi cangianti.

Dite che ne ho un’idea troppo romantica? Probabilmente sì, ma che ci posso fare, non riesco a sottrarmi al fascino di certe atmosfere. Per questo amo tanto il velluto, che considero un piccolo lusso davvero alla portata di tutti.

E voi, avete un tessuto invernale al quale non sapete rinunciare? Raccontatemelo nei commenti, sono curiosa…