Novembre, per me, è sempre stato un mese strano. Da ragazzina lo detestavo, con le sue nebbie, le giornate di pioggia infinita, l’umidità che entrava fin nelle ossa, i suoi colori freddi e cupi, così lontani dai gioiosi rossi di ottobre e dalle scintillanti luci di dicembre. Lo consideravo un mese di transizione, un po’ come gennaio: da sopportare, aspettando che passasse.

La vita, poi, ci ha messo su un carico da novanta, portandosi via una persona amatissima, in una delle notti di quasi inverno più belle che io ricordi, gelida, limpidissima, con un cielo stellato come non lo avevo mai visto.

Da allora, e per molti anni, non sono più riuscita a tollerare novembre. Era per me il mese del dolore, e lo attraversavo a testa bassa, riempiendolo di impegni e di fatiche che lo facessero passare il più in fretta possibile.

Ma la vita è strana, e se le diamo fiducia trova sempre il modo per renderci ciò che ci ha tolto: ed ecco che, tanti anni dopo, negli stessi giorni, una nuova, minuscola vita entrava nella mia esistenza, riempiendola di una felicità che non avrei mai immaginato di poter provare. E anche se sono la più imperfetta credente del mondo, so per certo quali mani mi hanno accompagnata in questo percorso, e quali ali lo hanno protetto.

Me lo avevano detto, ma non ci avevo creduto. Adesso invece so che chi ci lascia non se ne va mai veramente, e che la vita, se le diamo credito, sa spesso restituirci più di quello che ci ha tolto.

Per questo, ora novembre è per me il mese della gioia. Non lo attraverso più a testa bassa, al contrario: lo aspetto, lo accolgo e lo vivo appieno giorno per giorno. Ho imparato ad amare quella pioggia così attesa dalla terra, a respirare senza paura l’aria fredda, a combattere l’umidità con tazze di tè bollente e torte tiepide di forno, a prendermi il tempo per ammirare la poesia dei rami spogli, cercando le bacche che li punteggiano e gli uccelli che ne vanno ghiotti. La nebbia, in compenso, mi sta ancora antipatica: ma si sa, non si può amare proprio tutto, non è vero?

Ringrazio Giulia Dragone  per avermi permesso di utilizzare un suo disegno per illustrare questo post. E’ una giovane illustratrice veramente bravissima: vi invito a curiosare tra i suoi lavori, scoprirete un mondo magico!