Finalmente venerdì, Stile, Volersi bene

Finalmente venerdì! Coi piedi per terra

Sono decisamente una persona concreta. Certo, amo esercitare la fantasia, mi piacciono la letteratura, l’arte, la musica e tutto ciò che nutre l’anima, ma resto comunque una persona concreta. Idem per quanto riguarda lo stile. Mi piace curare il mio aspetto e il mio abbigliamento ma niente può convincermi a privilegiare la scomodità in nome della moda. Ecco perché oggi vi parlo del mio rapporto di odio-amore con i tacchi.

Ebbene sì, come il buon Catullo, anch’io “Odi et amo”: non una intrigante fanciulla, ma questo altrettanto intrigante dettaglio di stile. Li amo perché slanciano e danno un indiscutibile tocco di eleganza, li odio perché oltre il livello “sciura” (leggi 5 cm) sono drammaticamente scomodi, almeno per me. Tempo dieci minuti e mi fanno male i piedi, le gambe  e la schiena, per tacere della difficoltà di camminare dignitosamente in una città disseminata di marciapiedi bucherellati e strade coi sampietrini.

Ho provato di tutto per rendermeli meno indigesti: cuscinetti, solette, cerotti,  ma niente, non riesco ad andarci d’accordo. Forse se mi muovessi meno a piedi sarebbe diverso, ma siccome lavoro in zona pedonale non ho molte alternative: o cammino o niente. Quindi il tacco, quando c’è, è medio e comodo, e amen.

Ogni tanto però, lo confesso, non resisto alla tentazione e prendo qualche scarpa, come dire, più svettante. Poi le poverette restano per il 99% della loro esistenza in armadio, all’insegna del più tradizionale “non si sa mai”. Qualche volta magari le rispolvero, anche se per poco, allora siamo tutte contente.

E voi, che rapporto avete coi tacchi? Li amate, li odiate, li ignorate? E soprattutto, avete qualche suggerimento per rendermene più gradevole l’uso?

16 pensieri riguardo “Finalmente venerdì! Coi piedi per terra”

  1. Fino ai 24 anni ho avuto un buon rapporto con i tacchi (anche alti), ci camminavo, correvo e non mi disturbava tenerli al lavoro e/o a casa . . . poi, sono rimasta incinta, la “camminata” a papera ha prevalso e, in seguito con l’aumento dei figli sono aumentati i chili e i tacchi so passati in cavalleria! 😉
    Per qualche anno ho fatto come te, compravo e mi accorgevo che non riuscivo più a portarli con tranquillità . . . alla fine, prima che prendessero la polvere se li prendeva una delle figlie.

    Ciao, Fior

  2. Io sono piena di scarpe coi tacchi che non uso perchè anche quando si esce la sera c’è sempre da camminare, il mio sogno è di fare la serata in ristorante arrivando fin sul davanti, scendere, fare la figurona e poi sedermi per tutta la sera 🙂

  3. Quando ero da”rimorchio” li portavo sempre, non tanto alti,ma diciamo che sopportavo il dolore. Fortunatamente
    adesso c’è una vasta scelta di scarpe basse , comode e anche molto eleganti.

  4. Li porterei sempre potessi, troppo bello il piede col tacco! Porto anche il 12 all’occorrenza (ma con plateau) invece non so assolutamente camminare con la ballerina o con una sneakers, mi tirano i tendini sotto i piedi e per di più mi sento goffissima, pure scalza, tanto che rinuncio volentieri a salire sugli yacht (mio marito ci lavora e a volte è capitato di poterne visitare uno) per non dovermi togliere quei 7/8 cm di tacco… sarà perché la mia “altezza reale” è sotto il metro e sessanta?

  5. I 💗 il tacco 11cm! Ma l’ho abbandonato da mo’…al massimo arrivo a 7 cm ma solo in rarissime occasioni, prediligo i “raso/terra” ballerine e infradito 💗 felicissimo giugno🍀

  6. Anch’io sono scesa dai tacchi alla prima gravidanza… e per fortuna, dato che, girata la boa dei “30+30”, l’artrosi inizia ad infierire 😐 Da decenni veleggio sui tacchi modello The Queen, e ultimamente solo a cene e cerimonie, per tutti i giorni indosso pantaloni e mocassini o simili; mi consola pensare che li calzavano/calzano anche Audrey Hepburn o Marella Agnelli; del resto lo stile torinese è “un filo di tacco, un filo di perle, un filo di trucco”, anche se ogni tanto una follia calzaturiera fa piacere…

  7. Devo confessare una cosa però che fino a pochi anni fa non mi era mai accaduta, son caduta un paio di volte rovinosamente con i tacchi, anzi, con le zeppe! Una volta calpestando un tombino per strada, mio marito dice che mi vide sparire dal suo fianco all’improvviso, la seconda mentre assistevo ad uno spettacolo in piazza, d’estate, con un abitino svasato in dosso, ed ero pure ferma! Ad un tratto mi ha ceduto la gamba, non so perché e sono andata letteralmente a gambe all’aria(e non solo) fui un fulmine a rimettermi in piedi e spero che tutti fossero talmente impegnati a vedere la funambola che si esibiva da non avermi notato, da lì ho iniziato a pensare che forse era giunta anche la mia ora per smettere di indossarli ma poi ci son “ricascata” è appena posso li mettodi nuovo.

    1. Beh se può consolarti io posso vantare un volo clamoroso davanti all’ufficio (grazie, sampietrini!) da una comodissima espadrilla con zeppa. Come ho fatto non lo so, ma sono andata al lavoro una settimana con le ginocchia sbucciate tipo bambina che impara ad andare in bicicletta. Very professionale 😂!

  8. Per la quotidianità prediligo le scarpe basse 5-7, ma il tacco 10-11 lo reggo bene, io sono piuttosto bassina e ne ho fatto sempre uso. non mi piace il plateau.

  9. Io ci ballo le Danze Standard con il tacco 7. Spesso non è “colpa” del tacco se i piedi fanno male, ma della forma della scarpa. Prova a cercare nei negozi di scarpe da ballo, ti assicuro che sono comodissime anche con i tacchi alti!!

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