Recensioni, Ricevere

Recensioni. E’ tornato “Cortesie per gli ospiti”

Chi come me ama il ricevere e la bella tavola, non può non avere accolto con interesse il ritorno, su Real Time, di una trasmissione cult sul tema come “Cortesie per gli ospiti”. Non la conoscete? Allora facciamo un piccolo passo indietro.

“Cortesie per gli ospiti”, in onda dal 2005 per otto stagioni, vedeva due coppie di anfitrioni organizzare un pranzo/cena dove invitarsi reciprocamente ed essere spietatamente giudicati da tre esperti: uno chef per la parte culinaria, un architetto per l’ambientazione, un esperto di buone maniere per la tavola e l’accoglienza. I partecipanti erano decisamente eterogenei, i giudici veramente cattivelli, e infatti del terzetto originario, composto da Alessandro Borghese, Chiara Tonelli e Roberto Ruspoli, la maggiore carriera televisiva l’ha fatta il primo, decisamente il più accomodante della squadra.

Insomma, visto il mood della trasmissione, per partecipare bisognava essere  poco permalosi, e forse anche un po’ masochisti. Per questo ho accolto con molta curiosità il ritorno della serie, confermata nel format ma rinnovata nella giuria, che oggi è composta dallo chef Roberto Valbuzzi, dall’architetto Diego Thomas e dalla lifestyler Csaba Dalla Zorza. Dopo la prima settimana, mi sento di lasciarvi qualche impressione sulla trasmissione in sé e sui giudici in particolare, dando – per scherzo, ovviamente – un voto a ciascuno.

Iniziamo dalla trasmissione. Mi sembra che si sia scelto di salire decisamente di livello, selezionando case davvero sopra la media. Anche i partecipanti sono tutti molto fotogenici, e per nulla improvvisati in tema di cucina. Instagram ha fatto scuola anche qui, mi sa. Voto: 7

E andiamo a parlare dei giudici. Una prima considerazione generale. Rispetto alla prima edizione, mi sembrano decisamente meno pungenti. Eravamo abituati a critiche pesanti e a commenti al limite dello sprezzante, ma anche qui il clima è cambiato e certi eccessi – per fortuna – non sono più considerati “socialmente accettabili”. Certo, resta una certa adesione allo stereotipo: lo chef è piacione e informale, l’architetto azzimato e un po’ eccentrico, l’esperta di buone maniere chic e sussiegosa. Ma ci sta, la televisione va sempre per stereotipi, anche se spero sempre che un giorno qualcuno abbia il coraggio di proporre uno chef chic e sussiegoso, un’esperta di buone maniere eccentrica e un architetto piacione e informale. Insomma, in generale, voto: 7. Ora però vediamoli uno alla volta.

Roberto Valbuzzi. Chef televisivo (e non solo) di fama, gran bel figliuolo (calme signore, si è appena sposato!), il nostro segue le orme del suo predecessore adottando uno stile garbato e solare. Là dove critica, lo fa in modo bonario e costruttivo, apprezza dove c’è da apprezzare e diverte con le sue incursioni estemporanee in cucina. Peccato per il look un po’ troppo informale che insomma, quando si va ospiti da persone che non si conoscono sarebbe meglio evitare. Voto: 7

Diego Thomas. Una bella sorpresa. Simpatico e divertente, non fa affatto rimpiangere chi lo ha preceduto. Mi piace perché evita accuratamente commenti classisti (la specialità delle prime edizioni), non considera il suo stile l’unico possibile e quando critica lo fa in modo il più delle volte diplomatico. Soprattutto, anziché schifarsi e basta offre consigli e soluzioni per dare un tocco in più agli ambienti che non lo convincono. Voto: 7 1/2.

Csaba Dalla Zorza. Beh, Csaba è Csaba, e non sorprende che dei tre sia quella che ha l’atteggiamento più formale. Onestamente, visto come facevano interpretare il ruolo al suo predecessore (che per inciso se ne era pure pubblicamente lamentato), temevo la facessero risultare odiosa, ma per fortuna non è così: è garbata, indubbiamente molto esigente, un po’ freddina e snob, ma appunto… è Csaba! Peccato sia assistita da una regia poco collaborativa, che raramente fa vedere gli errori che lei sottolinea, lasciando molte sue osservazioni un po’ sospese. Speriamo che nelle prossime puntate ci stiano più attenti! Voto: 7

Come avete visto, sono stata un po’ di manica corta, come i professori quando stanno ancora valutando i nuovi alunni: la prima impressione è comunque positiva, vedremo se sarà confermata anche dalle prossime puntate.

Ora, avete voglia di giocare con me? Date anche voi i vostri voti, ovviamente motivandoli: lo spazio dei commenti è aperto!

12 pensieri riguardo “Recensioni. E’ tornato “Cortesie per gli ospiti””

  1. Ciao Bianca, ho guardato la trasmissione per tutta la settimana. Inizialmente sono stata un pò delusa, non so perché…. forse mi aspettavo qualche cambiamento rispetto alle edizioni passate ma dato che sono una curiosa e per carattere vado a fondo ho continuato a vedere le puntate e alla fine ho un pò cambiato opinione. Si le schema è lo stesso ma le persone, ospiti e giudici, mi piacciono. Alcune sere ci sono stati momenti veramente divertenti in cui gli ospiti hanno dato un’impronta decisamente meno ingessata al tutto. Il mio voto generale è 7 e mezzo. Sono stata un pò più larga di te ma aspetto ancora qualche tempo per vedee se si arriverà ad un bel 8 😉

  2. Questo programma mi piacque molto nella prima versione, io Roberto Ruspoli lo adoravo in quella veste, Chiara mi piaceva anche come donna, mi piaceva vedere cosa indossava perché aveva un bel fisico e trovavo competenti i loro commenti, Borghese a quel tempo lo trovavo antipatico, adesso lo seguo nei suoi programmi ma l’effetto è cambiato di poco…La nuova edizione mi piace ma… è comunque farzata secondo me, ho l’impressione che certi errori glieli facciano fare di proposito per poterli far notare, pensa se tutti fossero impeccabili, cosa avrebbero da giudicare? Che poi il bon ton non insegna a non giudicare?😂 Però parlando seriamente, Roberto oltre che un bel ragazzo, che somiglia tanto al figlio di una mia amica, è anche molto simpatico e ciò che dice lo trovo azzeccato, Diego un po’ più impacciato ma spero competente, io non lo sarei…e Csaba, beh aspetto sempre di vedere i suoi nuovi programmi perché mi attira e respinge come una calamita, a volte mi fa sorridere altre immagino la pelle d’oca che le può essere venuta trovandosi di fronte a persone che sguainano come galline a tavola o entrando in case lontane dal suo mondo, ma sono cmq location scelte con criterio e poi, taglia di qui, aggiunta di la il risultato è quello perfetto per la TV ma forse non proprio reale .
    Voto 8

    1. Ruspoli era deliziosamente perfido, pure troppo a volte, lo stile della Tonelli piaceva molto anche a me però come giudice la detestavo cordialmente: in pratica approvava solo le case che grondavano denaro, e questa è una cosa che mi infastidisce tantissimo!
      Sul premio hai ragione, è terrificante! Voto: 4.

  3. Adesso che ho visto un bel po’ di puntate vorrei fare un appunto: Non pensi che questa edizione sia troppo improntata sul sesso e coppie gay?? Pare una crociata…Anche la signora delle pavlove sembra voler rilanciare la sua immagine su questo filo conduttore, non so,che stia trovando la strada “giusta”?

    1. Premesso che sono indietro di diverse puntate, avevo già notato tutte queste coppie di “amici/colleghi/vicini di casa” che sembrano decisamente fidanzati/e, e la cosa che davvero non capisco è perché non presentarsi apertamente, ormai non penso si scandalizzerebbe più nessuno! E ho notato anche che le puntate sono state girate prevalentemente da Roma in giù. Devo dedurre che al nord l’arte di ricevere non appassiona più?

      1. Ok, mi sono rimessa in pari con le puntate e ho capito meglio le tue osservazioni. Allora, sulle coppie gay niente da dire, tranne appunto osservare come sembrino la quota preponderante dei partecipanti: poco male, i produttori avranno valutato che i telespettatori le avrebbero apprezzate! Mi piace meno invece l’insistenza su discorsi che hanno a che fare con il sesso: non perché io sia una bacchettona (figuriamoci) ma perché 1) lo trovo molto infantile e 2) mi stupisce vedere come un’esperta di bon ton così rigida sugli aspetti della tavola (Csaba dai, non c’è scritto da nessuna parte che il tovagliolo VA a sinistra: si usa di più così, ma non è un errore! Idem la tragedia per l’assenza delle posate da pesce: sono pochissimi ad averle, se chi non le possiede non dovesse mai servire pesce, staremmo freschi…) ignori che uno dei temi più inappropriati da trattare ad una cena, per di più con ospiti che non si conoscono tra loro, sia proprio il sesso. Per me, voto 4 😉

      2. Io mi chiedo cosa spinga queste persone a far entrare in casa loro una telecamera e tre arpie assetate di sangue…
        Soldi? Voglia di apparire in Tv? Approfittare del programma per pubblicizzare la propria attività lavorativa?
        Tra i giudici secondo me il migliore è Roberto, simpatico e alla mano.
        Diego deve avere qualche santo in paradiso, perchè onestamente non vedo il nesso tra l’ arredamento della casa e la capacità di ricevere ospiti. Si fosse trattato di valutare un ristorante avrei giustificato la sua presenza.
        Csaba non si schioda mai dal suo personaggio, deve fare la lady della situazione e risulta un come sempre un po’ troppo impostata. Voto complessivo 7

        1. Sul primo punto, per me, la terza che hai detto: se fai caso, è un pullulare di cantanti, attori, stilisti etc., e non credo sia una coincidenza…
          Sulla presenza dell’architetto, non me la spiego nemmeno io: comunque c’era anche nell’edizione originaria, e devo dire che almeno questo, rispetto alla precedente, è simpatico e meno classista.

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