Ricevere

Aspettando il Natale. D’oro e di luce

Il buio d’inverno si veste di luce dorata. Il caldo colore dei tramonti precoci, le stelle nel cielo terso e intensamente blu, la luce calda dei lampioni, il bagliore danzante delle candele. Ogni piccolo dettaglio luminoso mi chiama e mi sussurra una sola parola: oro!

Lo aspetto e lo temo al tempo stesso, questo Natale. Lo aspetto per il senso di quiete che mi trasmette, per l’intensità con cui lo viviamo in famiglia, per la dolcezza dei ricordi che sollecita. Lo temo se penso a quel posto vuoto a tavola, e al rischio di lasciarmi sopraffare da questo dolore profondo e costante che cerco invano di contrastare.

E allora cerco la luce, dentro e fuori. Sarà d’oro, questo Natale.

13 pensieri riguardo “Aspettando il Natale. D’oro e di luce”

  1. “Quel posto vuoto a tavola” . . . per 3 Natali è successo, ma la presenza dei bambini di casa ha obbligati gli adulti a posporre la malinconia e il dolore (uno dei nonni è morto all’inizio di dicembre) a momenti più intimi! 🙂
    Quest’anno, avremo la stessa atmosfera. E, sono sicura, sarà simile . . . perché, la vita è fatta di questo: luce e buio, gioie e dolori, preparare e addobbare tutto bene in ordine, simmetricamente perfetto e poi, dover sparecchiare e rigovernare tutto un po’ caotico! 😉

    Quanto al dolore, lascialo andare, non lo contrastare . . . magari in momenti che non creino dolore anche ai ragazzi, ma anche le lacrime sono utili! Non sparisce mai, ma si attenua . . . E, come insegna anche quel film a cartoni, “Coco”, ricorda, racconta, per te e per i tuoi! ❤

    Buon inizio di settimana e Buon Avvento! Fior

    1. Ti dirò, nei giorni scorsi io e la figlia ci siamo piante addosso parecchio e ha fatto bene a tutte e due, però poi un po’ me ne sono pentita, le mamme dovrebbero consolare, non essere consolate… anche se i figli sono grandi e in gamba ❤

  2. Bianca, provo a farti pensare a tutt’altra cosa, ho una domanda da farti riguardo i posti tavola, guardando il programma Cortesie e vedendo tutte quelle coppie gay mi chiedo, ma il posto d’onore accanto ai padroni di casa in quel caso a chi va? Va considerata lla parte femminile e maschile? e chi viene servito per primo dei due? Ho tra i parenti questo tipo di coppie ma non mi sono mai posta questo quesito, c’è distinzione?

    1. Katia, temo che ti deluderò ma per quanto riguarda i pranzi di famiglia ho sempre bellamente ignorato le indicazioni di Donna Letizia & co. sulla assegnazione dei posti, ragionando più su un discorso di comodità per l’ospite. Quindi via i nonni da posti a rischio spifferi e simili, vicinanze di posto basate sulle affinità e così via. E poi detesto dividere le coppie, altra cosa che il galateo imporrebbe. Mi limito a mantenere, se possibile, l’alternanza uomo/donna. Ma anche lì, senza alcuna rigidità: i tempi cambiano, non c’è niente di male ad adeguarsi almeno un po’!

      1. Accidenti, ma anche noi non siamo rigidi! Addirittura quando siamo tra amici mezzo tavolo è per le donne e l altra metà per gli uomini ma mi chiedevo proprio cosa direbbe il galateo in queste occasioni, purtroppo è stato scritto in un epoca in cui erano ancora tabù ma oggi come sarebbe??

  3. Quattro anni fa, il 30 novembre, è mancato mio genero; ritengo che mia figlia, i bimbi e tutti noi siamo riusciti ad uscirne per due motivi: 1) una robusta fede in Qualcuno che ci ha tenuto la mano sulla zucca perché non uscissimo di testa, 2) il fare squadra con familiari e amici, che ci hanno supportato per bene. Perciò mi permetto di suggerirti l’uno e/o l’altro. È normale piangere, fa solo bene sfogarsi; e se i figli sono grandi, può essere un modo di comprendersi di più a vicenda. Lasciati scivolare addosso il dolore, come un avversario a judo: è normale, pian piano ti resteranno solo più i ricordi belli, e l’amore, che, quello, non muore mai, si trasforma in luce per noi; accendi tutte le candele, prepara una tavola d’oro e buon Natale 😙

  4. Ciao Donna Bianca
    Anche per noi quest’anno ci sarà un posto vuoto a tavola, mio suocero è morto ad Aprile proprio il giorno del Lunedì dell’Angelo e io pavento le riunioni di Natale con mia suocera che cercherà di essere forte ma avrà in cuore un dolore immenso. Mio marito non ricorda mai suo padre ma il bimbo spesso chiede quando tornerà il nonno… … anche se è “andato in cielo “come dice lui perché non può tornare? e io a spiegargli che ora sta bene ma se tornasse starebbe male come prima ma mi sento tanto triste ….

  5. Cara DB ti ho aperto di nuovo perché ho avuto un momento di tristezza e mi sei venuta in mente, stavo ascoltando una canzone di Natale che mi ha commosso perché trattava di un bambino senza più la mamma nel giorno di Natale, (ti confesso che anche in questo momento mi sto di nuovo commovendo, saranno gli ormoni impazziti..)cmq volevo dirti che il pensiero di lasciare un domani le mie figlie mi fa star male già ora perché non vorrei mai farle soffrire neanche per un evento del genere, vorrei non piangessero di dolore mai! E potessi essere sicura che non avviene per colpa mia ne sarei felicissima perciò ti dico che probabilmente anche tuo papà (giusto?) avrebbe desiderato questo. Sii felice nel suo ricordo….per lui.💜

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