Finalmente venerdì, Stile

Finalmente venerdì! Ruggenti novità

Inutile negarlo: la grande moda dell’anno sarà l’animalier! Un primo sguardo alle collezioni primavera-estate che iniziano a fare capolino nei negozi non lascia spazio a dubbi: dalle prossime settimane, saremo invasi da fantasie tigrate, leopardate e pitonate declinate in tutti i modi possibili e immaginabili.

Intendiamoci, non che abbia niente di personale contro l’animalier: è un po’ ardito per il mio stile, ma trovo che dosato con parsimonia e abbinato come si deve possa essere estremamente elegante. E per assicurarvi che non sto mentendo vi dico che ho ben due articoli del genere: una gonna longuette in seta vagamente maculata che mi piace molto con il nero e il beige, e delle ballerine vagamente pitonate che sono in effetti molto neutre e stanno bene quasi su tutto.

Quello che mi inquieta è l’idea dell’invasione e della scarsa originalità. La sensazione – che spero sarà smentita dai fatti, anche se non ci conto troppo – è che sarà difficile trovare alternative. Lo so, dopo anni di floreale a primavera – “Avanguardia pura!” (cit.) – si sentiva il bisogno di una novità, ma insomma, se non fosse stata così invasiva forse sarebbe stato meglio. Rischiamo di passare dal solo-fiori al solo-leopardo, e non so se sarà un vero guadagno. Staremo a vedere. Intanto sono curiosa di sapere come vi ponete di fronte a questa ruggente novità: vi piace o non vi convince?

13 pensieri riguardo “Finalmente venerdì! Ruggenti novità”

    1. Immaginate anche di viverlo in una piccola città di provincia, dove tutte le mode diventano ineluttabili, visti i pochi negozi e l’ ancor minore variabilità fra loro. Io rappresento proprio l’estremo opposto dell’animalier, e sebbene non tollero nemmeno io l’imposta omogeneità delle mode… sen vengano i fiori piuttosto 😀…Ps. Bella la citazione

  1. Ho quasi cinquant’anni e ho visto nella mia vita di moda i pantaloni a zampa per ben tre volte, l’animalier 2 volte, il tartan tre volte, ora pare tornato perfino il fluo e le spalline imbottite. Credo di poter tranquillamente astenermi dall’essere alla moda….

    1. Ah io pure, che i 50 li ho anche già passati! E ringrazio come non mai il fatto di avere un fisico che regge e che mi consente di pescare senza pensieri da un armadio che negli anni si è ben rifornito, perché se dovessi rifarmi il guardaroba quest’anno sarebbe abbastanza difficile sfuggire alla dittatura del leopardato: la moda è, letteralmente, una giungla 😂!

  2. Ah! Ah! Ah! L’animalier mi mette ansia . . . signore con il leopardato sopra (magliette troppo strette per pance, ahimé, strabordanti, con le eleganti, piccole, macchie che, in quella zona diventano enormi ed ovali . . . e, a volte, sotto sono inguainate in gonne strette o fuseaux zebrati (e anche qua, orrore, sulle cosciotte in bella vista, le strisce bianche e nere raggiungono misure da passaggi pedonali! 😉

    Come ben dici tu, se indosserò qualcosa, sarà appunto “qualcosa”, non total look! 🙂

    Ciao, Fior

  3. Io con l’animalier non lego. Ho solo un oggetto: un borsello, contenuto in una borsa color ghiaccio, che può essere usato anche come tracollina.

  4. Mici, micioni e micetti 🐱🐈🦁🐯sono un mio grande amore, ma imitare il loro splendido manto diventa impegnativo,specie se il fisico non è felino! Occorre anche un certo tipo di carattere, per il mio understatement subalpino sarebbe troppo… Comunque concordo che pochi pezzi ben abbinati possano essere eleganti (ricordo il turbante di leopardo di mia madre negli anni ’60, con un classico cappottino unito). L’unico capo animalier che possiedo è un costume da bagno di qualche anno fa, che paradossalmente ho comprato perché tigrato in diagonale mi snelliva, e la fantasia non era accesa, ma abbastanza neutra. Quanto all’ossessività per un modello o colore, sono d’accordo: se per una stagione è di moda, mettiamo, il verde, non si trova altro nei negozi, mentre la sua irreperibilità è garantita per i seguenti dieci anni: sembra che gli stilisti vogliano farci indossare una divisa uguale per tutti, e la produzione si adegua. Anch’io, come Loredana, ho già visto corsi e ricorsi vichiani della moda, quindi sceglierò solo quello che mi convince, essere alla moda non è il mio imperativo categorico…

    1. Infatti il tema è proprio quello, l’ossessività: capisco seguire la tendenza di stagione, ma dateci anche un po’ di alternativa, che non c’è niente di più orrendo del vedere le strade piene di gente vestita tutta uguale 😑

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