Vacanze, Viaggiare

Sì viaggiare. Sei giorni in Provenza. 3. Verso la Côte d’Azur

Penultimo giorno della vacanza provenzale, e tempo di lasciare Avignon e il nostro romantico hotel. Il programma prevedeva ancora una notte in giro, precisamente a Nizza, per spezzare un viaggio altrimenti troppo lungo. Così ci siamo messi in auto di buon’ora (si è capito che siamo piuttosto mattinieri, vero?) per raggiungere Aix-en-Provence.

Aix en Provence
©acasadiBianca

Dopo un paio di giorni di gran vento, l’aria era quieta e splendeva un sole meraviglioso: ecco perché nonostante i programmi iniziali abbiamo deciso  – un po’ a malincuore – di rinunciare a chiese e musei per goderci la città, camminando in lungo e in largo. Abbiamo chiuso in bellezza questo pellegrinare senza meta con un pranzo con vista allo storico café Les Deux Garcons, dove per inciso hanno cercato di uccidermi (o meglio, di farmi venire mal di stomaco) servendomi dei porcini sotto mentite spoglie: per fortuna me ne sono accorta in tempo, e non mi sono rovinata la giornata!

Aix en Provence fontana Provenza
©acasadiBianca

Dopo pranzo ci siamo rimessi in macchina, Abbiamo lasciato le stradine di campagna e i paesaggi pittoreschi che avevano caratterizzato gli ultimi giorni per riprendere l’autostrada, brutta ma necessaria per raggiungere rapidamente Nizza. La città non ci ha entusiasmati, l’abbiamo trovata un po’ confusa, con questa bizzarra alternanza tra case liberty, orrende architetture anni Settanta e guizzi contemporanei.

Nizza Costa Azzurra
©acasadiBianca

Fortuna ha voluto che a pochi passi dal nostro albergo (Best Western Plus Hotel Masséna, albergone di catena senza infamia e senza lode ma fornito di comodo parcheggio) si tenesse il mercato antiquario settimanale. Purtroppo siamo arrivati che stavano praticamente finendo di sbaraccare, ma è stato un bene perché grazie a una signora che non aveva voglia di riportarsi a casa troppo peso ho acquistato a una cifra molto interessante un – ehm – servizio inglese bianco e blu formato di sei piatti piani + sei piattini antipasto/dolce. Depositato in albergo il malloppo, abbiamo concluso il pomeriggio passeggiando per le intricate viuzze del centro e lungo la celebre Promenade des Anglais, godendoci l’aria tiepida e il sole della sera, e capendo molto bene perché la Costa Azzurra si chiama così.

Nizza Costa Azzurra Promenade des Anglais
©acasadiBianca

Dopo una cena veloce in una brasserie letteralmente a due passi dall’hotel, Le Gioffredo, siamo tornati in stanza e crollati: c’era ancora una giornata di viaggio, bisognava essere pronti! Sì, perché la mattina dopo al mercato dell’antiquariato si sarebbe sostituito il mercato dei fiori e dei prodotti tipici: volevamo forse perdercelo?

Nizza Costa Azzurra mercato dei fiori
©acasadiBianca

E abbiamo fatto bene, perché era deliziosamente francese, con un tripudio di cesti, formaggi, spezie, mughetti, peonie, rose e altri fiori profumati.

Mercato Nizza
©acasadiBianca

Ma era ormai tempo di prendere la strada di casa, e così ci siamo messi in auto con l’intenzione di raggiungere Menton tramite la Grand Corniche, la strada panoramica resa celebre dal film “Caccia al ladro”. Purtroppo, nonostante le indicazioni e il navigatore… non l’abbiamo trovata! Dopo aver girato a vuoto più di un’ora, bisticciando sonoramente sulla direzione da prendere, abbiamo deciso che non valeva la pena litigare per una strada e abbiamo dato forfait, accontentandoci di raggiungere l’Italia seguendo la via costiera bassa. Strada comunque bellissima, per fortuna, e ci abbiamo messo così poco che abbiamo deciso di allungarci ancora un po’ e fare tappa non a Menton ma a Sanremo.

Costa Azzurra
©acasadiBianca

Per quanto bene avessimo mangiato in Provenza, appena passato il confine ci ha presi un’irresistibile voglia di cucina italiana, subito soddisfatta grazie a un minuscolo ristorante sulla spiaggia (purtroppo non ne ricordo il nome) dove abbiamo mangiato cose semplici ma davvero buone. La giornata era stupenda e calda, così c’è stato ancora il tempo per la prima passeggiata a piedi nudi sulla sabbia dell’anno e per un blitz in un famoso vivaio specializzato in rose, Nino Sanremo, dove abbiamo acquistato delle meravigliose David Austin prontamente accasate il giorno successivo nel non-giardino di collina.

Liguria Mare Sanremo
©acasadiBianca

Ecco, questa è stata la nostra vacanza provenzale: come ritorno in Francia, dopo più di vent’anni di assenza, non è andata niente male. Ora infatti siamo in piena indecisione nel sognare il prossimo viaggio. In ballottaggio ci sono Cornovaglia e Normandia/Bretagna. Qualcuno le conosce, e mi sa consigliare? C’è un anno di tempo, minimo, ma… sempre meglio pensarci con calma, no?

14 pensieri riguardo “Sì viaggiare. Sei giorni in Provenza. 3. Verso la Côte d’Azur”

  1. Cara Bianca, il tuo viaggio è stato pari pari al mio dello scorso anno ad aprile. Cambiavano solo gli hotel. Ti dirò che ha voluto essere un ritorno con una coppia di amici, che non conoscevano la Provenza…ritorno poiché io e mio marito la visitavamo spesso quando avevamo il negozio di arredi antichi, andavamo a fare acquisti e conosciamo palmo a palmo la zona fino a Montpellier e Beziers. Ora , come scrivi tu, è quasi impossibile trovare validi mercatini o brocantes. In ogni caso é una vacanza da fare per visitare località sempre attrattive, per chi ama l’arte e la storia.
    Sono stata anche in Normandia e Bretagna…da non perdere..!!! …ed in Cornovaglia ( con viaggio organizzato, per non guidare..) Fantastica davvero..

  2. Resoconto molto interessante, ne ho tratto vari spunti 🤓
    Figurarsi se non riuscivi a scovare qualche piatto interessante!😄Adesso, però, vogliamo vederli!
    Nino Sanremo ha un vivaio fantastico, con rose particolari o poco reperibili; è la mia tappa fissa quando viene a Flor Torino…
    Non sono mai stata in Cornovaglia, ma deve essere bellissima: diciamo che è l’ideale se vuoi trovare giardini semitropicali Oltremanica, la Corrente del Golfo li favorisce. Sono stata pochi giorni in Normandia e Bretagna, durante un giro estivo in Francia: io preferisco la prima, con l’imperdibile Mont Saint Michel, Bayeux e il suo arazzo, il giardino di Monet a Giverny, prati verdissimi, splendidi giardini e spiagge lunghissime su cui camminare per ore (col k-way, tira sempre un’arietta…), nonché una serie di formaggi da uscire di testa😁😋; mio marito preferisce la Bretagna, più selvaggia e ventosa, ricca di scogliere, con bei fari e interessanti reperti preistorici. Dipende dai gusti, sono comunque zone splendide!

  3. Anche noi siamo appena rientrati da un weekend in provenza, toccata e fuga per vedere la fioritura della lavanda che nonostante fossi stata in questi posti già diverse volte non avevo mai visto ed è stato uno spettacolo incredibile! A Valensole più di 20 km di strada tra colline viola alternate a sprazzi di giallo dei girasoli o dell erba (o grano?) secco. Anche noi abbiamo fatto tappa a Aix en provence e la cattedrale anche se chiusa di sera era proprio bellissima, la cittadina non ci ha entusiasmato più di tanto invece…il giorno dopo siamo stati a Moustiers sainte Marie, uno dei tre borghi più belli della Francia e lo era davvero! Racchiuso tra due rupi con il ruscello che lo attraversa, un bijoux! Subito dopo abbiamo incontrato il canyon del Vernon pieno di persone che lo per percorrevano con pedalo, canoe e gommmoncini, una vista incredibile. Al ritorno ci siamo fermati in Costa Azzurra anche noi giusto il tempo di un gelato alla lavanda, una passeggiata per la città è una brutta arrabbiatura con il barista del Jazz cafè che ha dato dimostrazione del loro atteggiamento verso i turisti, italiani in particolare, quanto basta per lasciarcene un brutto ricordo.

  4. Per la prossima volta precedenza alla Bretagna, senza dubbio, avendo a disposizione magari una decina di giorni e includendo Mont Saint Michel e Saint Malo.Auguri.

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