Finalmente venerdì

Finalmente venerdì! Cinquant’anni fa, la luna

La luna ha messo il suo abito più bello, in queste ultime notti. Piena e lucente, sembra sapere che noi piccini quaggiù stiamo per celebrare la sua festa. Cinquant’anni fa, domani, per la prima volta l’uomo posava il suo piede su di lei, arcana e misteriosa, splendida e sognante. Lei, unico conforto  dell’uomo in millenni di cupe notti senza fine, inarrivabile e divina. Chi mai avrebbe pensato che un giorno l’uomo avrebbe davvero potuto conquistarla?

Luna piena in montagna

Eppure è successo. Certo, questo le ha tolto l’aura di magia che la circondava da sempre: ora sappiamo che non luccica di pietre preziose, e anzi, che il suo solo è arido e polveroso. Ma non per questo la amiamo di meno, al contrario. Averla conquistata ce l’ha resa ancora più preziosa, perché ci ha insegnato che anche l’impossibile può diventare possibile, e che persino i sogni più arditi si possono realizzare.

Soprattutto, ci ha fatto capire che anche se non sempre ciò che si trova alla fine di un viaggio è quello che ci saremmo aspettati, l’insegnamento che ne ricaviamo è comunque importante; e che anche il più piccolo passo è prezioso, nella storia di questa nostra complicata umanità.

6 pensieri riguardo “Finalmente venerdì! Cinquant’anni fa, la luna”

  1. Your photo of the moon is so lovely. You have such an ability to observe, to write in detail, and to express yourself. It is a pleasure to follow your narratives and thoughts. You are very articulate, and I’m so glad you are doing a blog! I learn much from your turn of the “pen,” or should I say, “touch of the keys.”

  2. Ricordo… avevo 14 anni e proprio la mattina dopo mi ero svegliata con una varicella spaventosa, che neanche Maga Magò ne “La spada nella roccia”! 🤒 A parte questo, rammento l’emozione generale, i televisori di tutte le case sintonizzati sulla diretta, la consapevolezza che stava accadendo qualcosa di impensabile solo una generazione prima: i tre Odisseo si erano spinti oltre l’Oceano dello spazio “a seguir virtute e canoscenza”…
    Oggi, saranno i tempi difficili, l’entusiasmo di quegli anni è scemato; ma per fortuna ci sono ancora persone che hanno voglia di lottare per i loro sogni e le loro speranze: penso ad esempio ai ricercatori nel campo della medicina e delle scienze, ai volontari che si adoperano per rendere più vivibile questa Terra per gli uomini e per tutti gli esseri viventi, ai tanti giovani che non vogliono una vita “da sdraiati”.
    Ora si parla di spedizioni e colonie su Marte: progetti affascinanti, senza dubbio, ma vorrei che non ci dimenticassimo della nostra casetta verdeazzurra 🌍, che ultimamente non se la passa tanto bene quanto a clima, e dove tanti non hanno ancora acqua, cibo e una vita dignitosa…

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