Finalmente venerdì, Recensioni

Finalmente venerdì! Letture di fine estate

Come promesso, ecco ritornata “Finalmente venerdì!”, la nostra rubrica di chiacchiere & dintorni. Come primo appuntamento della stagione ho pensato fosse carino, per salutare l’estate che si appresta a lasciarci (almeno spero: mai patito tanto il caldo come quest’anno!),  fare con una piccola carrellata dei libri letti durante le vacanze. Inizio col raccontarvi i miei, ma sono molto curiosa di sapere i vostri!

Foto di congerdesign da Pixabay

Marina Minelli, Royal Wedding. Lo avevo già recensito qui, e confermo: una bellissima lettura, rilassante e interessante. Imperdibile per chi ama la storia della famiglia reale britannica ma anche per chi è convinto che sia mortalmente noiosa o, peggio, la riduce a una questione di gossip: non potrà che cambiare idea!

Alan Bennet, La sovrana lettrice. Probabilmente ero l’unica al mondo a non averlo ancora letto, ma come si dice, meglio tardi che mai.  Delizioso romanzo breve che, prendendo le mosse da una nota caratteristica della Regina (non ama leggere), ne immagina la repentina “conversione” ad appassionata lettrice. Piacevolissimo.

Elizabeth Von Arnim, Amore e La fattoria dei gelsomini. Adoro questa scrittrice, e piano piano sto leggendo tutto quello che ha scritto. Anche questi due romanzi non mi hanno delusa. Il primo è una riflessione cruda e acuta sull’incapacità delle donne di prendere l’amore così come viene, il secondo una commedia agrodolce. Perfetti per chi sa vedere un lieto fine anche dove non “vissero per sempre felici e contenti”.

Autori vari, Racconti di mare e di tempesta. Antologia di racconti che hanno appunto per tema il mare. Raccoglie scritti di autori italiani e stranieri, mescolando  con grande equilibrio e saggezza letteratura “alta” e “popolare”. Un libro perfetto da leggere al mare, ancora di più se fuori stagione.

Bianca Pitzorno, Il sogno della macchina da cucire. Lo avevo letto, un po’ di corsa, in primavera e non mi era piaciuto, l’ho riletto e non mi ha comunque conquistata. Ci ho trovato troppi stereotipi e troppe poche sfumature: decisamente, non fa per me.

Alessandro Arcangeli, Il grande galateo per bifolchi. Divertentissima parodia dei libri di buone maniere, un vero e proprio “galateo all’incontrario”. Imperdibile, per chi ama il genere e non ha paura di riderci su.

Winifred Wolfe, Un matrimonio perfetto. Avete presente quel grande classico della commedia americana anni Cinquanta che è Una sposa per due, con  Sandra Dee? Bene, questo è il delizioso romanzo da cui è stato tratto il film: se amate l’eleganza di quel periodo ma detestate lo stereotipo della mogliettina tutta aspirapolvere, bigodini e arrosto della domenica, è il libro che fa per voi.

Imma Forino, La cucina. Storia culturale di un luogo domestico. Qui lasciamo i romanzi per virare clamorosamente sulla saggistica, e anche di quella tosta. E’ un corposo saggio dedicato all’evoluzione della cucina come ambiente della casa, messa in relazioni alle abitudini sociali e gastronomiche dei diversi periodi storici. Non proprio leggero ma molto interessante. Per veri appassionati del genere.

Ecco, queste sono state le letture (in buona parte “vintage”) che hanno accompagnato la mia estate. Ora, se vi va, raccontatemi le vostre!

7 pensieri riguardo “Finalmente venerdì! Letture di fine estate”

  1. Uhm, d’estate non ho mai molto tempo per leggere, casa nostra si trasforma in una locanda/kinderheim per parenti e piccoli Unni… Comunque non ho scelto romanzi, ma argomenti vari:
    1) Stefano Mancuso, “L’incredibile viaggio delle piante”, breve e divertente saggio sui migranti botanici (più agguerriti e fortunati di quelli umani…).
    2) Gianrenzo P. Clivio, “Profilo di storia della letteratura piemontese”: un mio sfizio personale rimandato per decenni. Dopo aver passato la carriera ad insegnare italiano, sentivo che mi mancava la mia lingua nonna; ho scoperto un mondo di curiosità (ad esempio, Alfieri compose una poesia in lingua, alla corte di Torino fino al Risorgimento si parlava quasi solo un piemontese raffinato, al massimo il francese, l’italiano era una forzatura) e vari autori interessanti che mi riprometto di leggere.
    3) Jared Diamond, “Armi, acciaio e malattie”: imprestato, appena iniziato; saggio sul differente sviluppo delle civiltà e le sue cause storico-ambientali, premio Pulitzer 1998, promette di essere interessante.
    Anch’io ho amato “La sovrana lettrice”; mi incuriosisce il galateo dei bifolchi, ho idea che mi farei delle belle risate…

  2. Io ho letto Royal Wedding di Marina Minelli che tu avevi segnalato (sei citata nel libro ad un certo punto!) bellissimo. Poi sto finendo OGM tra leggende e realtà di Bressanini (tutti i libri di Bressanini e di Salvo di Grazia sono miei!), e mi sono data al giallo, ho scoperto i casi dell’ispettore Linley e piano a piano li leggerò tutti.

    1. Bressanini piace molto anche a me, ma ammetto che per pigrizia lo seguo prevalentemente sui social. I gialli invece li ho un po’ abbandonati, leggo la sera per rilassarmi dunque evito le trame appassionanti se no invece di rilassarmi mi agito! Li segnalerò alla mia mamma che invece è una grande appassionata del genere, grazie!

  3. Mi sono accorta che non mi piace leggere storie che altri hanno inventato e quindi pilotato a loro scelta, preferisco storie vere o argomenti che spieghino ciò di cui mi interesso in quel periodo, adesso sto leggendo Storia della mia ansia di Daria Bignardi, certamente non leggero ma il libro mi ha “cercato” è questo è un altro punto a loro favore.

  4. Io ho preso su Amazon il Sogno della macchina da cucire in offerta lampo e devo dire che mi è piaciuto. Ho apprezzato lo stile pacato e non patetico, le vicende e soprattutto il finale, più simile alla vita che all’Happy ending hollywoodiano. l’Italia meridionale di fine ‘800 è stata spesso ambientazione di romanzi patetici e strappalacrime e quindi lo stile asciutto e un’eroina non vittima e non esaltata ma determinata è risultata molto gradevole.

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