Ricevere

Tutti al cinema! “Downtown Abbey”

Avvertenza preliminare: questa non è una recensione vera e propria, è più il racconto di una serata che ha preso l’avvio in maniera un po’ truffaldina e che temevo finisse malissimo. E invece…

Forse vi sorprenderà saperlo, ma non sono una fedelissima di Downtown Abbey, inteso come serie tv. L’ho vista a pezzi e bocconi, perché negli ultimi anni la mia vita privata è stata un discreto concentrato di disgrazie e insomma, faticavo un po’ a reggere gli sviluppi più drammatici. Quel che ho visto, comunque, è sempre stato un giardino segreto. Lo guardavo per conto mio, nei ritagli di tempo, consapevole che i gusti del consorte in fatto di fiction fossero ben diversi. E’ per questo che, quando gli ho annunciato che sabato mi sarebbe piaciuto andare al cinema a vedere il film tratto dalla serie tv, e mi ha chiesto di cosa parlasse, gli ho risposto un serafico “non te lo dico, se no non ci vieni”.

Pensavo di terrorizzarlo e invece l’ho incuriosito, tanto che –  nonostante avesse annusato aria di bruciato – ha deciso di accompagnarmi. Ed ecco il miracolo: signore e signori (ma soprattutto, signore) il film gli è piaciuto! Non si è annoiato, anzi, lo ha trovato così gradevole e divertente da suggerirmi di riguardare la serie assieme, e – piccolo spoiler – non ha protestato nemmeno quando gli ho chiesto di ordinarmi su Amazon un libro che non vedo l’ora di ricevere e di mostrarvi.

Perché questo miracolo? Perché, oggettivamente, Downtown Abbey è un bel film. Leggero ma non superficiale, divertente, con una scenografia, una fotografia e dei costumi di una bellezza che lascia a bocca aperta. La trama, in sé, non è niente di che: è il racconto di quello che accade nei giorni in cui re Giorgio V e la regina Mary, nonni dell’attuale sovrana, sostano a casa Crawley nel corso di un viaggio di rappresentanza nello Yorkshire.

La vicenda è più che altro il pretesto per ritrovare i più amati protagonisti della serie, invischiati in vicende che vanno dalle beghe di cucina ai complotti politici, dai contrasti familiari a vecchie e nuove storie d’amore, con un finale che stringe il cuore e allo stesso tempo lascia aperta la porta per un seguito. Non vi dico di più per non rovinarvi la sorpresa: sappiate che le due ore corrono via veloci e piacevoli, si sorride spesso e anche se in alcune parti la trama è abbastanza improbabile alla fine tutto passa in armonia.

Aggiungo che per godersi la proiezione non è indispensabile avere visto la serie: certo, alcune dinamiche sfuggono, ma niente che impedisca di seguire serenamente la storia. Attenzione però: uscirete con una voglia incontrollabile di un abito da sera Art Decò e di un taglio alla maschietta. E ovviamente, di una corroborante tazza di tè!

7 pensieri riguardo “Tutti al cinema! “Downtown Abbey””

  1. Mi è piaciuto tanto. Leggero ma ben realizzato.
    Alla fine mi ha strappato anche una lacrimuccia.
    Bello che lo abbia apprezzato pur non conoscendo la serie. Ma in effetti Downton abbey fa questo effetto!

  2. Ho sempre ammirato gli attori inglesi, grandi professionisti cresciuti a pane e Shakespeare sin dalle elementari, e stravedo per la grandissima Maggie Smith; sono inarrivabili anche scenografi e costumisti, specie in queste ricostruzioni d’epoca di minuzia fiamminga. Ciò detto, ammetto di non aver seguito che poche puntate dello sceneggiato, in modo saltuario, abbandonando dopo aver assistito alla seconda o terza disgrazia della titolata famiglia: tendo un po’ alla depressione e all’ansia (non ho la tempra di mia suocera, che negli anni ’30/’40 si sciroppava i melodrammoni cinematografici commentando: “Che bel film, ho pianto tutto il tempo!”).
    Comunque mi attirerebbe molto vedere il film, che dev’essere spettacolare ed esteticamente una gioia per gli occhi; ma mi sa che dovrei andarci da sola, dato che il coniuge, ultrarepubblicano ed allergico ad aristocrazie varie, probabilmente farebbe ostruzionismo ad oltranza… 😄

    1. Premesso che (spoiler!) qui per fortuna non ci sono particolari disgrazie, secondo me un tentativo di portarvi il coniuge lo puoi fare: in fondo i nostri non sono così male, come aristocratici

  3. You have motivated me to go see the movie. As much as I enjoyed the series I had not planned on seeing the movie. However there is no doubt that I shall go with one of my lady friends! 🙂

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