arte della tavola, Decorare, Primavera, Ricevere

Arte della tavola. Mon petit bistrot

“Mi piego al balcone. Abbandono
la gota sopra la ringhiera.
E non sono più triste” (Guido Gozzano)

Ci hanno salvato, in queste lunghe settimane. Grandi e piccoli, ombrosi o assolati, colorati di piante o pratici e spartani. Sarebbe stato molto peggio, senza i nostri amati balconi. Per questo oggi li voglio ringraziare con un post tutto per loro, mostrandovi come basti poco, pochissimo spazio per costruirsi un minuscolo bistrot personale:  credetemi, è davvero una corroborante boccata d’aria, per il corpo e per lo spirito.

Freschezza, delicatezza e un tocco di colore: ecco l’ispirazione per questa tavola per uno. Così su un tavolino rotondo di formato davvero mignon ho steso una tovaglietta da tè ripescata nel mio corredo: candida e inamidata, è abbellita da un decoro floreale azzurro e verde chiaro, di una leggerezza quasi impalpabile.

Tea di primavera

Ci ho apparecchiato per un piccolo momento di pura coccola: un tè leggero, qualche biscotto al cioccolato, fragole fresche di stagione, il tutto servito in stoviglie inglesi con uno dei miei decori preferiti, l’Asiatic Pheasants, qui nel suo iconico colore azzurro.

Il corredo è davvero minimale. Una tazza, una teiera, lo zucchero e una lattierina: perché senza una nuvola di latte, che tè sarebbe?

Come su ogni mia tavola, non possono mancare i fiori. Questi vengono da una toccata e fuga in collina (da sola, come previsto dalla normativa regionale) fatta per verificare che in così tanti mesi di abbandono la casa non avesse subìto danni: tutto bene per fortuna, ci sono stata meno di due ore ma mi hanno fatto meglio di qualunque medicina.

Ecco, questa è la serenità che può regalarci anche il più piccolo dei balconi. Se non ne avete a disposizione, provate ad apparecchiare accanto a una finestra aperta, facendo entrare il sole: a volte pensiamo ci serva tanto, e invece bastano un raggio di sole, un fiore e uno sprazzo di cielo per cambiare il colore di una giornata.

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Tovaglietta da tè: senza marca, presa dalla mia mamma non so dove per il mio corredo

Servizio da tè: Burleigh “Asiatic Pheasants”, preso sullo shop on line della manifattura

Cucchiaio da tè e palettina per lo zucchero: Argenteria Stancampiano “Elisabeth”, dalla lista nozze

Brocchetta verde: no brand, vintage, presa in un mercatino del riuso

Fiori: dal non-giardino di collina, selvaggio e abbandonato

 

5 pensieri su “Arte della tavola. Mon petit bistrot”

  1. Tra i decori transferware quello che prediligo è proprio l’Asiatic Pheasants, in quella splendida sfumatura pastello da cielo di primavera.
    Il tuo angolo bistrot è delizioso, basta davvero poco per trasformare un anonimo balcone in un dehors rilassante: un’apparecchiatura curata, un paio di vasi, un rampicante su un graticcio, ed è giardino anche al sesto piano! Sono lieta che tu sia riuscita a fare una scappata alla casa in collina e prendere qualche fiore, la natura sta dando spettacolo senza spettatori 😕 (speriamo che li riabbia presto!).
    Complimenti per la tua diretta Facebook su Enjoy Coffee and More (ho visto la registrazione): per essere una timida riservata, hai fatto scintille! Molto interessante, avvincente e chiara la dissertazione, per cui… adesso attendiamo altre puntate! 👏🏻

    1. Grazie Mariella, in effetti dovrete attendere meno del previsto: mi sono fatta convincere e… sarò di nuovo in diretta il prossimo mercoledì, sempre sulla stessa pagina. Non sarò sola ma in compagnia di Marina Minelli, oltre ovviamente che di Chiara: faremo una bella chiacchierata a tre sul rito del tè!

  2. Ciao,
    Ultimamente mi sono avvicinata al mondo del tè e l’ho eletto bevanda per la colazione salata che ho cominciato a fare. Io, amante da sempre del dolce e del latte tanto da bere tutte le bevande vegetali in sostituzione con del cacao adesso le rifuggo e faccio colazione con frutta, te e pane tostato con olio e sale. tu, da sempre amante del tè hai dei consigli da darmi. Io bevo di preferenza il tè verde, che adoro, e ho comprato english breakfast ma aspetto consigli da tutte le amanti del tè che leggono il tuo blog

    1. Il mondo del tè è disperatamente vasto, ma io sono una conservatrice e bevo solo tè neri quindi posso dirti cosa prendo solo in questo settore. A parte il super classico Earl Grey, aromatizzato al bergamotto, nel genere cose facili da trovare mi piace molto il Prince of Wales, forte e un po’ affumicato. Se ti piacciono i sapori speziati anche il Chai (che in realtà sarebbe una cosa complicatina da fare, ma diciamo che ci si accontenta delle miscele pronte) è molto buono. Se poi abiti in città più evolute della mia, puoi cercare chi vende Mariage Frères o Damnan Frères, sono francesi ma hanno dei tè e delle tisane meravigliosi: il Clair de Lune della Mariage, leggermente aromatizzato alla mandorla, è una delizia!

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