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Arte della tavola. Viola, fortissimamente viola

“Il viola è un colore tra l’umano e il divino” (Carl Gustav Jung)

Vi ho già detto quanto amo il viola? Ne adoro ogni sfumatura, e ogni volta che posso lo porto anche sulla mia tavola. Questa volta l’ispirazione arriva dalla fioritura dei miei balconi, un tripudio di Million bells bianche e, appunto, viola.

Mi è bastato vederle per togliere dalla credenza un po’ di pezzi in tinta e creare una romantica tavola per due. Ecco allora stesa sul tavolo una tovaglia candida ripescata da casa di mia madre, che in teoria sarebbe stata da ricamare a punto croce, ma in pratica è rimasta immacolata. Accoglie i piatti color glicine che avevate già visto qui, stavolta però abbinati in modo diverso.

Hanno infatti come compagnia dei piattini floreali di fine Ottocento, di una semplicità e di una delicatezza a dir poco incantevoli.

Qui li ho voluti come piattino per il pane, ma sarebbero stati perfetti anche per un antipasto leggero, non sembra anche a voi?

Li accompagnano posate di inizio Novecento, come i tovaglioli in lino, piegati e ripiegati perché a dir poco enormi, come usava all’epoca. Sono invece vintage e di recupero i bicchieri, in vetro serigrafato.

Ed eccoli, i fiori viola: trionfano al centro della tavola, in una antica brocchetta inglese che ne riprende i colori, abbinati a un rametto di bosso e a due spighe di lillà gentile omaggio di mia sorella.

Ora non mi resta che aspettare le prossime fioriture. Il falso gelsomino è una nuvola di boccioli, plumbago e solanum hanno già i primi fiori e anche le ortensie promettono molto bene: saranno loro l’ispirazione per la prossima tavola?

E ora… #pubblicitàaggratis, of course!

Tovaglia e tovaglioli: di casa della mamma

Piatti color glicine: Rörstrand, metà Novecento, presi da Chiara Simonini / Enjoycoffeeandmore

Piattini floreali: Redfern & Drakeford, fine Ottocento, presi da Chiara Simonini / Enjoycoffeeandmore

Posate: Christofle, inizio Novecento, di casa

Bicchieri: no brand, vintage, presi in un mercatino del riuso

Brocchetta: Mason’s “Watteau”, presa da Chiara Simonini / Enjoycoffeeandmore

Fiori: dalle vaschette del mio balcone, e dal lillà di mia sorella.

4 pensieri riguardo “Arte della tavola. Viola, fortissimamente viola”

  1. Il viola mi piace, ma di solito lo associo mentalmente all’inizio primavera (violette – per cui stravedo – e paramenti quaresimali); a maggio sono già in modalità rose, rose, rose, possibilmente pastello…
    Devo comunque riconoscere che la tavola è molto elegante, fresca e pre-estiva: apprezzo particolarmente l’abbinamento delle stoviglie (incantevoli i piattini) e la brocchetta è una vera chicca!
    Anch’io per le balconette estive sfrutto molto le Million Bells, ma in versione più sfacciata: fucsia e giallo, con salvie blu: sembra un’arlecchinata, ma sul terrazzo bianco e grigio quasi si perdono…
    Aspetto il tuo intervento di domani alla diretta su Facebook di Enjoy Coffee & More!

    1. In realtà anche le mie Million Bells sono abbastanza sfacciate, oltre al bianco e viola ho anche il rosso: sono una classicona, ma ogni tanto mi piace qualche accostamento azzardato!

  2. Buona sera , ho seguito con grande piacere la diretta di ieri pomeriggio sul teatime. Sei capace di raccontare con passione e vivacità, senza annoiare. Vi ho ascoltate bevendo un Tè verde al bergamotto accompagnato da scones homemade. Aspetto con ansia la seconda parte .
    A presto

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