Riflessioni

Riflessioni. Lettera a chi non ha fantasia

Car* amic* senza fantasia*,

che forte dell’avere tanti follower pensi sia legittimo copiare senza ritegno idee, progetti e tematiche di chi è più piccolo e meno conosciuto, senza mai taggare o citare (figuriamoci ringraziare) quelli da cui saccheggi.

Vorrei innanzi tutto dirti che ciò che fai è sbagliato e anche poco educato, ma so che lo sai già: è solo che pensi di passarla liscia, perché conti sul fatto che chi ti segue non sappia nemmeno che i piccoli profili a cui attingi esistano e dunque non si accorga che le tue idee non sono poi così tue. 

Aspetta, adesso non dirmi che in fondo essere copiati è un complimento, e che se non apprezzassi questi piccoli profili non li degneresti della tua attenzione. Perdonami, ma copiare non ha niente di ammirevole: è solo un modo per guadagnare senza fatica. Perché diciamolo: qui non si tratta di ispirarsi a qualcuno per elaborare un progetto personale (quello almeno in parte lo facciamo tutti) ma di far passare per tuo qualcosa che non lo è. 

Lo so, a studiare e creare di fatica se ne fa tanta, ed è molto più comodo trovare la pappa pronta. Ma tra noi possiamo dircelo: anche se ti andrà sempre liscia, nel profondo tu lo sai che puoi atteggiarti quanto ti pare, ma se non sei, non sei. Ed è davvero molto triste che ti accontenti di lavorare così, anziché cercare il modo di brillare di una luce tutta tua. 

Con molta poca stima, 

la tua DB

[*mi scuso per questo post così diverso dal solito, ma nelle ultime settimane ho visto cose che avrei preferito non vedere, ascoltato sfoghi pieni di amarezza, vissuto anche qualche situazione personale che mi ha lasciata un po’ così: e insomma, per una volta ho deciso di non tacere. Portate pazienza, vi prometto che il prossimo lunedì non troverete strane lettere, ma solo una nuova tavola 😉 ]

14 pensieri su “Riflessioni. Lettera a chi non ha fantasia”

  1. Bianca non hai idea di QUANTO TI CAPISCO. Io ho un forum che nel suo campo è arrivato per primo, ha beneficiato degli interventi di persone davvero preparate (al contrario dei blog in cui scrive solo il creatore, nei forum come sai può scrivere chiunque) e ha dentro delle guide su come fare le cose che ho scritto io. Quando c’è da spiegare qualcosa, mi metto davanti allo schermo e comincio a scrivere, cercando di essere chiara, schematica, e di anticipare tutte le domande e i dubbi che possono venire a chi non ha mai approcciato la materia. Tante volte, visto che di testi sull’argomento che insegnino davvero “a fare” non ne esistono, invento anche delle percentuali di assoluto buon senso, dettate dalla pratica decennale che ho. Orbene, tu non hai idea di quanti abbiano saccheggiato il mio forum sia per le ricette delle ragazze e mie, sia per la parte teorica, riportando le mie percentuali inventate da me e quindi so che le ho inventate io come se fossero una cosa acquisita e universalmente notoria, e ovviamente non facendo neanche cenno al fatto che prima di scrivere il loro testo siano venute a consultare il mio. Ho ideato delle cose molto valide che ritrovo in mille versioni-fotocopia in giro per tutto il web, e la cosa più che fare piacere dà fastidio, soprattutto perchè chi le pubblica le fa scendere dal cielo come fosse farina del suo sacco. Il peggio è che tutti copiano, ma è il gioco a chi fa più finta di ignorare l’esistenza del mio forum. Con questo sistema, non nominando mai la fonte da cui prendono tutte le cose valide che pubblicano, riescono a far finta di averle ideate loro. E i loro follower non si pongono il problema, anzi hanno una specie di fastidio per il forum gigante pieno di espertoni che non è così friendly come le loro admin copione e più alla mano.
    Così è.
    Vai avanti così, non c’è verso di non farsi copiare finchè i contenuti sono pubblici (ma ci sono dei siti che non so come impediscono di copincollare, il mouse non può selezionare i testi, pensaci).

    1. Guarda, questa cosa di “eh ma l’ho trovata su internet” come se su internet correttezza e buona educazione non esistessero (per tacere del diritto d’autore) è davvero fastidiosa. Il campo del food poi credo sia il più esposto in assoluto agli abusi di questi “signori”. L’unica salvezza sarebbe smettere di condividere ma… che tristezza!

  2. Triste realtà, con la quale dobbiamo fare i conti… Peggio ancora quando il “furto” è da parte di chi, prima ha imparato, forte dell’affiancamento offertogli/le e poi via….con foto e citazioni varie!

  3. Trovo sia stato giusto dirlo, troppi furbetti che pensano sia più semplice appropriarsi del lavoro altrui, invece che studiare e documentarsi.
    Persone tristi, davvero.

  4. Seguendo pochissimi blog, abbastanza differenti tra loro per argomento, non mi ero resa conto di questo problema: in effetti dev’essere veramente frustrante veder saccheggiate le proprie idee e constatare che altri se ne attribuiscono spavaldamente la paternità/maternità!
    Che dire? Mancanza di educazione, certo, in primis; ma secondo me anche la smania di primeggiare ad ogni costo, di far vedere quanto si è brillanti, di sentirsi realizzati solo se si ha un popolo di adoranti seguaci… a costo zero, ovviamente, troppo faticoso impegnarsi seriamente: probabilmente per nascondere il vuoto interiore, il fatto che non si ha davvero nulla di proprio da comunicare (e come vecchia prof mi domando quali siano stati i valori ricevuti da queste persone in famiglia e anche a scuola – ma questa è un’altra storia …).
    Ho quindi scoperto, oltre ai leoni da tastiera, che mi avevano tolto la voglia di leggere qualsivoglia commento a un articolo di quotidiano, anche le fastidiose gazze ladre da blog; bello zoo, la Rete, non c’è che dire…
    Penso comunque che a lungo andare di questi “autori” verrà fuori la pochezza, come di piante dalle radici deboli; non si può copiare in eterno come studentelli svogliati senza che salti fuori la natura superficiale di chi copiaincolla perché non ha niente di personale da pensare e comunicare; “a bocce ferme” , come si dice qui da me, si vedrà chi vale.
    “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa” (Dante, Inferno III, 51: casomai il Sommo Poeta volesse essere citato… 😉). Continua per la tua strada, sapendo di essere stimata dai tuoi lettori; a proposito, complimenti per la seconda puntata della diretta su “Enjoy Coffee and More “! Attenta, ci abbiamo preso gusto: preparate nuove puntate!

    1. Ti ringrazio per la riflessione, anche se temo di essere meno ottimista: oggi lo sguardo rapido e superficiale va per la maggiore (chi ha tempo e voglia di approfondire?) e chi “attinge” lo sa molto bene, e ne approfitta. La competenza non c’è, ma in pochi la cercano, ed ecco perché chi scopiazza ha vita così facile. Cambierà? Lo spero, ma non troppo…
      Grazie anche per i complimenti sulle dirette: ebbene sì, ce ne saranno ancora! Prossimamente su questi schermi tutti i dettagli 😉

  5. … ma poi, mi chiedo,.… perché? non è forse più gratificante quando si vuol ” diffondere” una briciola di conoscenza sui vari argomenti utilizzare i tasti “condividi” onnipresenti su qualsiasi piattaforma on line e dare quindi al “Cesare” (leggi ” autore del testo, articolo, ricerca…”) saccheggiato i dovuti credits? ne ritornerebbe un doppio vantaggio: la riconoscenza dell’autore, nel veder diffuso ed apprezzato il suo lavoro e la riconoscenza del lettore che in questo caso arricchisce il suo carnet di letture con un nuovo autore.
    viva chi usa il tasto share, abbasso chi usa il copia-incolla
    fab

    1. Magari! Ma vedi, questo presuppone che il “grande” di turno sia disposto ad ammettere di non essere onnisciente, il che spesso non succede. Vuoi mettere fare la figura dei grandi esperti/creativi aggratis?
      (Ieri ho visto l’ennesimo trucchetto: postare la foto di una creazione altrui indicando l’autore in modo ambiguo, e poi prenderesi tutti i complimenti senza ovviamente specificare “no ragazzi avete frainteso, questa non è una mia creazione, è di Tizio e io ve l’ho proposta perché mi piace”. Bello vero?)

  6. Esiste pur sempre una legge sul diritto d’autore, che tutela i diritti morali (in primis la paternità dell’opera, ma anche il diritto di decidere se e come debba essere comunicata) e quelli economici (il diritto ai proventi derivanti dall’utilizzo).
    Tutti questi esistono nel momento stesso in cui si dà forma a un’idea creativa: non c’è nessun obbligo di deposito, registrazione o altro per farli valere.
    Forse varrebbe la pena di ricordarlo…

    1. Bentrovato, mio caro amico! Hai ragione, la legge esiste e parla chiaro, ma purtroppo queste persone di solito sono ben (o mal) consigliate e sanno come aggirarla. Non specifico per non dare ulteriori idee a qualcuno, ma credo tu sappia bene a cosa mi riferisco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.