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©acasadibianca

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Come sapete, le tavole di cui posto le foto non sono create ad hoc per il blog, ma sono semplicemente il ritratto (spesso fatto in modo del tutto estemporaneo) di quello che veramente preparo quando ho ospiti.

Oggi però, complice una giornata di ferie dedicata a visite mediche (evviva!) e colloqui coi professori dei figli (doppio evviva!) ho deciso di concretizzare un progetto che accarezzavo da qualche giorno: giocare a creare alcune diverse tavole adatte al periodo natalizio, tra le quali magari scegliere (o magari no) quella che sarà l’apparecchiatura della Vigilia.

Visto che il tempo era poco, e che questo blogghetto non è esattamente Vogue Casa, non sono stata così minuziosamente attenta ai dettagli. Per dire, ovvio che la tavola “vera” avrebbe la tovaglia stirata, le candele accese, i piattini per il pane e il verde sistemato un po’ meglio… spero non mi bacchetterete troppo!

Comunque. Al momento ho in mente quattro tavole, ciascuna caratterizzata da un colore. Non l’oro, non il rosso, perché li ho già utilizzati lo scorso anno (se volete, li ritrovate qui) ma altri toni sempre natalizi che però ho sempre sfruttato meno.

Iniziamo allora con la prima, che ha come tono dominante il verde. Tra tutte, è quella più in sintonia con gli addobbi della casa, perché ne riprende le atmosfere un po’ rustiche e i colori: oltre al verde, è infatti segnata da tocchi di rosso e di legno.

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Come base ho scelto una tovaglia in cotone bianca, semplicissima, arricchita da un gioco di due sottopiatti sovrapposti, uno leggero in (più o meno) paglia verde muschio e un altro, più piccolo ma più materico, in panno rosso.

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Come piatti, uno dei miei regali di nozze: un servizio in maiolica ungherese a fondo bianco decorato a foglie d’edera in diversi toni di verde. Sopra, ho poggiato un tovagliolo rosso arricchito da una piccola composizione fatta di edera, pino e pigne.

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I bicchieri abbinano un tumbler con decoro a girari verde chiaro per l’acqua e un calice a stelo in vetro bianco per il vino. Alleggeriscono un po’ il tono rustico della tavola le posate, con il manico effetto madreperla.

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Per segnaposto ho rispolverato, sempre per attinenza col resto delle decorazioni, queste piccole delizie tedesche. Sono piccoli candelieri tutti diversi: qui ne vedete uno in dettaglio.

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Il centrotavola l’avete già visto, fa parte delle decorazioni della sala. Niente piattini per il pane perché, ahimé, me li sono dimenticati! Su una tavola vera ovviamente ci sarebbero, uguali ai piatti.

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In assenza di piatti da portata fumanti, ho riempito lo spazio rimasto con qualche pigna adagiata qua e là, e i pezzi forti della mia piccola collezione di Babbi Natale. Questo è il mio preferito.

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Ecco, questo è tutto. A prestissimo per i prossimi esperimenti!