Finalmente venerdì! “Brocante folies!” sbarca su Facebook

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Vi avevo promesso una piccola sorpresa, ed eccola qua. Dopo averci riflettuto un bel po’, ho deciso di creare un gruppo Facebook dedicato al bellissimo mondo dell’English Transferware vintage, insomma lo stesso che era stato all’origine del progetto “Brocante folies!”.

Gruppo Facebook "Brocante folies!" english transferware vintage

Perché un gruppo FB? Perché mi sembra il modo più rapido e veloce per scambiarsi informazioni e curiosità su questo tema che appassiona così tante di noi. Il gruppo (rigorosamente amatoriale) si chiama – ovviamente – “Brocante folies! English transferware vintage e anche di più” ed è un gruppo chiuso, perché ci tengo che anche là si mantenga il clima sereno e piacevole cui siamo abituati, e perché questo accada credo che un minimo di controllo sui partecipanti sia necessario. Iscriversi sarà comunque facilissimo: fate domanda e abbiate un attimo di pazienza, sarete ammessi il prima possibile.

Cosa faremo in questo gruppo? Beh, innanzi tutto potremo condividere notizie, immagini e curiosità sulla produzione inglese di ceramiche, con particolare riguardo al transferware del Novecento, ovviamente – c’è da dirlo? – nel rispetto di quelle che sono le norme di legge e di netiquette.

Per questo saranno graditissime la condivisione di  immagini proprie, preferibilmente firmate,  e anche di immagini altrui, purché la provenienza sia indicata in modo chiaro e le immagini stesse funzionali ai temi del gruppo.

Graditi anche i link ai propri blog, purché i post siano pertinenti ai temi del gruppo e non abbiano natura commerciale.

Benissimo chiedere info generali su oggetti che abbiamo in casa o decori che ci piacciono, mentre non sarà permesso chiedere o offrire valutazioni economiche. Allo stesso modo, non sarà possibile fare compravendita di oggetti o servizi.

Sarà ovviamente vietato (ma questo perché lo dice la legge, non perché me lo invento io) pubblicare foto o testi altrui in violazione della normativa vigente sul diritto d’autore. Va da sé che contenuti ritenuti inappropriati o non rispondenti alla policy del gruppo potranno essere cancellati.

Vi aspetto! E ovviamente, se conoscete persone che possono essere interessate all’argomento, invitatele pure a iscriversi: più saremo, più ci divertiremo!

Decorare. Al tramonto, per due

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Sabato, in collina, il tempo è stato meraviglioso: cielo intensamente blu e senza una nuvola, temperatura perfetta, non un filo di vento. Verso sera, una luce calda e dolcissima ha illuminato la valle: impossibile non approfittarne per una veloce cena a due. In teoria saremmo stati in tre (anzi, tre più una) ma il figlio ci ha magnanimamente concesso di mangiare a tu per tu: il cane in compenso ci si è incollato come una cozza, sperando fiducioso in qualche assaggino.

Alfresco dining al tramonto Wrendale Designs a casa di BiancaComunque. Per godere appieno del panorama sulla valle, ho apparecchiato non al solito posto ma più giù, su uno dei terrazzamenti erbosi che scendono verso il bosco. La vista era davvero mozzafiato, e anche la luce non avrebbe potuto essere migliore.

Alfresco dining al tramonto Wrendale Designs a casa di BiancaUn tavolo per due in un non-giardino, e per giunta improvvisato, a mio gusto non richiede chissà che ricercatezza: semplicità su semplicità, ecco cosa mi piace. Come base è quindi andato benissimo un runner neutro made in Svezia, abbinato a piatti bianchi, bicchieri in vetro e posate in acciaio. Unico tocco, il piattino per l’antipasto  raffigurante una lepre, in omaggio alla primavera e ad un recente incontro ravvicinato nel bosco che ha entusiasmato la nostra Ninni.

Alfresco dining al tramonto Wrendale Designs a casa di BiancaMi è piaciuto contrapporre a un posto tavola così semplice una certa ricchezza nella decorazione floreale. Ispirata da un tutorial visto in settimana su Internet, che faceva sembrare la cosa molto facile, ho provato a creare delle piccole ghirlande di fiori di campo. Devo fare ancora parecchia strada (no, non è stato così semplice…) ma come primo tentativo non è andato malissimo, e posso dirmi abbastanza soddisfatta.

Ghirlanda di fiori Alfresco dining al tramonto a casa di BiancaInizialmente volevo utilizzarle come legatovaglioli, poi ci ho ripensato e ne ho fatto dei segnaposto, abbinando a ciascuna un coniglietto in gesso. Non sono carini, mentre fanno capolino tra i fiori?

Ghirlanda segnaposto Alfresco dining al tramonto a casa di BiancaAncora fiori per il centrotavola: una brocca con una lussureggiante cascata di maggiociondolo e un vasetto più piccolo con un minuscolo bouquet fatto con gli stessi fiori gialli, blu e azzurri utilizzati per le coroncine segnaposto.

Alfresco dining al tramonto Wrendale Designs a casa di BiancaIl menu? Semplicissimo e leggero. Crostoni con robiola e asparagi ispirati a una ricetta di Briciole di sapori, uova al tegamino con patate arrosto e misticanza con fiori eduli (solo violette, in realtà), infine fragole al limone, il tutto accompagnato da un ottimo Lugana, vino bianco del nostro lago.

Vorrei raccontarvi che, tramontato il sole, siamo romanticamente rimasti in giardino a goderci il cielo stellato ma mentirei spudoratamente: la triste realtà è che con il sole è scesa di botto anche la temperatura, e siamo quindi letteralmente fuggiti in casa a riscaldarci davanti alla stufa, il tutto tra gli sfottò del figlio e la delusione di Ninni, che stava ancora aspettando i nostri avanzi. Per guardare le stelle senza rischiare il congelamento mi sa che dovremo aspettare ancora un po’.

Ps. La sorpresa ha bisogno ancora di qualche ritocco, ma è in dirittura d’arrivo: ci siamo quasi!

Finalmente venerdì! Il #qualchecosa day

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Non so se ci avete fatto caso, ma ultimamente è un pullulare di giornate celebrative. Nemmeno i santi del calendario sono così numerosi, e spesso e volentieri queste ricorrenze si sovrappongono, mescolando nello stesso giorno sacro e profano in maniera a volte anche un po’ bislacca.

World pinguin dayIl fatto è che la faccenda sembra aver preso un po’ la mano a chi l’ha inventata, e accede quindi che, accanto a giornate dedicate a problematiche gravi e attuali, e ad altre che toccano le corde della affettività personali, siano state istituzionalizzate anche ricorrenze originali e insolite.

Ho pensato che fosse divertente elencare le più curiose che ho trovato in rete, per chiudere la settimana in leggerezza ma anche per non farci trovare impreparati quando sarà il momento. Eccole dunque, in rigoroso ordine di calendario.

Terzo lunedì di Gennaio – “Blue Monday”, il giorno più triste dell’anno

5 Febbraio – Giornata Mondiale della Nutella

17 Marzo – Giornata Mondiale del Dormire Sano

25 Aprile – Giornata mondiale del Pinguino

4 Maggio – Star Wars Day! (“May the Fourth be with you”…)

26 Giugno – Giornata Mondiale dei cani in ufficio

6 Luglio – Giornata Mondiale del Bacio

12 Agosto – Giornata Mondiale dell’Elefante

25 Settembre – Giornata Mondiale dei Sogni

7 Ottobre – Giornata Mondiale del Sorriso

19 Novembre – Giornata Mondiale del Gabinetto

11 Dicembre – Giornata Internazionale della Montagna

Ps. Lunedì il blog fa il ponte! Ci rivediamo qui mercoledì con, se ce la faccio, una piccola sorpresa. Nel frattempo, buon 25 aprile a chi si sente patriottico. A tutti gli altri, buona giornata mondiale del pinguino 😉!

Decorare. Una Pasqua in bianco e blu

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Avevo voglia di una tavola diversa, per questa Pasqua. Niente colori pastello, niente eccessi di romanticismo, fiori sì ma freschi e veri, e non su porcellana o su stoffa. Ci ho pensato un po’ e poi ho deciso: perché non il bianco e blu? Può sembrare una combinazione più estiva che primaverile, ma se ben giocata è perfetta anche per questo periodo dell’anno. Ecco come ho concretizzato la mia idea.

Tavola di Pasqua bianco e blu Burleigh Regal Peacock a casa di BiancaHo scelto una base neutra, per far risaltare il decoro dei piatti e mantenere comunque un’atmosfera adatta ad una casa di campagna: lino color ecrù per la tovaglia, dunque, niente sottopiatti (ve l’ho già detto che ultimamente un pochino mi annoiano?), e come piatti i miei adorati Regal Peacock. Quando, l’anno scorso, li ho portati in collina, temevo di aver fatto una sciocchezza: invece ci stanno a meraviglia, anche meglio che nella casa di città.

Tavola di Pasqua bianco e blu Burleigh Regal Peacock a casa di BiancaVisto che di adulti eravamo solo in otto, e che lo spazio in casa è quello che è (ovviamente il sole è sparito giusto in tempo per impedirci di mangiare fuori), ho lasciato liberi i capotavola e apparecchiato solo lungo i lati. L’effetto estetico mi è piaciuto molto, e anche dal punto di vista della comodità ci abbiamo decisamente guadagnato. Insomma, promosso!

Tavola di Pasqua bianco e blu Burleigh Regal Peacock a casa di Bianca

E veniamo ai dettagli del posto tavola: posate in acciaio, e pure scompagnate (ops, volevo dire: mix & match), se non altro perché in collina ho solo quelle. Ulteriore tocco di colore, i bicchieri, con cui – lo ammetto – mi sono divertita a confondere le idee ai commensali, usando un tumbler bianco per il vino e un calice blu per l’acqua.

Tavola di Pasqua bianco e blu Burleigh Regal Peacock a casa di BiancaImmancabile il segnaposto, ovviamente pasquale: un coniglietto in legno con un minuscolo dettaglio blu.

Tavola di Pasqua bianco e blu Burleigh Regal Peacock a casa di BiancaLa vera gioia è stata però ideare il centrotavola. Non una composizione tradizionale, ma una serie di vasi bianchi e blu con piccoli mazzi tutti diversi l’uno dall’altro che mescolano rose e tulipani presi in negozio a tutto ciò che la collina offre in questi giorni: fiori di melo, ombrellini di sambuco, ranuncoli, pratoline e nontiscordardimè.

Tavola di Pasqua bianco e blu Burleigh Regal Peacock a casa di BiancaGiusto uno scatto al volo per la tavola dei ragazzi, come di consueto più colorata a sbarazzina: nella confusione della giornata non sono riuscita a fare di meglio.

Tavola di Pasqua in campagna a casa di BiancaPer finire, il menu: dopo un veloce aperitivo in piedi, abbiamo gustato un risotto primaverile con asparagi e piselli, seguito da un semplice arrosto di vitello e da un bel roast beef per i carnivori, e da involtini di ceci e radicchio per chi non mangia carne. Contorni vari (patate arrosto, agretti al limone, zucchine trifolate, insalata mista) hanno completato la scelta.

Come vedete, era tutto gluten e milk free, così ci siamo tolti anche quel pensiero! Abbiamo trasgredito solo con uno dei dolci, la pastiera napoletana gentilmente preparata dalla suocera (che è bolognese, ma cucina benissimo laqualunque), per rientrare nei ranghi con le uova di cioccolata. Niente colomba – chi doveva portarla l’ha lasciata a casa (succede!) – sostituita al volo da dei cantucci gluten & lactose free che si sono sposati piuttosto bene con un ottimo Recioto d’annata.

E come si dice, anche questa è fatta!

 

Finalmente venerdì! Buona Pasqua!

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Allora, ci siamo: dopodomani è il grande giorno! I preparativi sono a buon punto, almeno sulla carta: la tavola è decisa, il menù più o meno anche, il look è stato scelto.

Pasqua prato in fiore a casa di BiancaIl tempo purtroppo è poco e le cose da fare ancora tante, quindi oggi ci limitiamo a un saluto al volo giusto per scambiarci gli auguri e darci appuntamento a dopo Pasqua per raccontarci com’è andata.

Ancora tanti, tanti auguri di una Pasqua serena

La vostra DB