Pensieri, Riflessioni

Riflessioni. E da voi, come va?

Ormai è più di un mese che siamo chiusi in casa. E’ dura, inutile negarlo, soprattutto per l’incertezza del “dopo” – in tutti i settori. Ma non mi voglio lamentare, no. Come ho letto ieri su IG “Non siamo tutti nella stessa barca, siamo tutti nella stessa tempesta” e grazie al cielo nella disgrazia io e la mia famiglia siamo molto fortunati, perché la nostra barca è confortevole e, cosa che più conta, tutti i passeggeri per il momento stanno bene.

Segnaposto edera cinciallegra a casa di Bianca

Rifletto su quello che sta accadendo seduta nella mia camera da letto, dove ho arrangiato alla buona un angolo studio/lavoro tutto mio, grazie a un tavolino pieghevole, una solida connessione internet e una discreta dose di adattabilità. Se alzo gli occhi dal computer, vedo un piccolo balcone pieno di fiori, che il sole (quando c’è) bacia per tutta la giornata. I passerotti rimasti disoccupati dopo la chiusura dei bar all’aperto del centro saltellano impavidi tra le mie violette, cercando qualcosa da mangiare. Niente paura, lo trovano: sono troppo mamma per non riempire i vasi di bricioline!

Due porte più in là (grazie, architetto, per avere aggiunto porte anche dove non ne avrei volute!) c’è mio marito, che ha trasformato la sala in una succursale del suo ufficio: due computer, cellulare, cuffie con microfono e vari aggeggi di cui ignoro l’utilità ma evidentemente fondamentali. E’ perennemente in “call” e rende la sala off limits dalle 8 di mattina  alle 7 di sera, ma si fa perdonare preparando quasi sempre il pranzo.

I ragazzi stanno ciascuno nella sua stanza, e da bravi nativi digitali trascorrono le giornate tra lezioni on line e vivaci interazioni sociali con i loro coetanei. Con pc e  cellulare perennemente collegati studiano in gruppo, si sfidano a improbabili giochi on line, chiacchierano, bisticciano, fanno pace, organizzano aperitivi, feste di compleanno, persino serate cinema con chat di dibattito in tempo reale. Insomma, se la cavano meglio di quanto avrei mai immaginato.

Quanto a me, lavoro regolarmente secondo il mio orario d’ufficio, e mi sento molto coccolata perché a pranzo trovo pronte cose buone e sane – altro che panini, pizzette e insalatone! Ho anche  guadagnato un bel po’ di tempo dall’assenza di spostamenti, e quindi una volta finito di lavorare leggo, scribacchio e seguo senza ansia la casa;  in pausa pranzo mi avanza persino il tempo di prendere qualche minuto di sole sul balcone, il che fa un gran bene al corpo e allo spirito.

Insomma, tutto considerato non abbiamo proprio motivo di lamentarci: siamo fortunati e lo sappiamo bene.

In questa piccola bolla di serenità, che protegge e fortifica rispetto al brutto che ancora arriva da fuori, mi chiedo se saremo capaci di conservare il buono che questa esperienza nonostante tutto ci ha insegnato. Se sapremo affrontare il mondo che troveremo “dopo” con uno spirito diverso e nuovo. Se tutto questo ci avrà resi più saggi, o ancora più egoisti. Ma non so davvero darmi una risposta.

E da voi, amiche e amici cari, come va?

 

10 pensieri su “Riflessioni. E da voi, come va?”

  1. purtroppo qui … va come va… io credo, sono più fortunata di altri (per ora) il lavoro prosegue come sempre (agricoltura, cereali, girasoli, etc…) quindi si concima, si semina…(si disinfettanto le cabine dei trattori prima di scambiarci di mansione….) si sta in casa come sempre.. non siamo mai stati ” mondani” tipo… aperitivo delle 7 etc.… pesa di più non poter andare e venire dalla mamma ottantenne (la teniamo…. a distanza per un principio di precauzione visto che noi comunque abbiamo contatti con altre persone). credo che l’isolamento che magari in tempi “normali” ti fa sentire un po’ fuori dal mondo oggi sia un vantaggio (non sei su un balcone di 1 mq….) certo… che se anche la tecnologia aiutasse…. qui chi deve studiare on line è penalizzato fortemente…. oltre a chi deve fare smartworking… poca connessione, collegamenti che saltano ogni 5 minuti… la fibra? l’unica fibra che c’è qui… sono gli allbrain di K….. non so se mi spiego (pubbl. aggratiss) . ma come dicevo, a noi per ora il lavoro non è cambiato (ne in peggio ne in meglio…) mi preoccupa molto invece la situazione di chi lavora (o lavorava ) in quelle ditte in cui lo stipendio arrivava… un mese si e uno no… o chi teneva strenuamente aperto un piccolo negozio… o un laboratorio… e il bilancio finale dell’anno era… riuscire a pagare le tasse e mettere un piatto in tavola…

    1. La situazione lavoro è veramente pesante. Io e mio marito siamo fortunati perché le aziende per cui lavoriamo operano regolarmente e ci danno la possibilità di farlo da casa, ma abbiamo in famiglia e tra gli amici molte persone che stanno andando in difficoltà: un mese si regge, due forse anche, ma di più decisamente no.
      Con la tecnologia idem. Per la linea, la città oggettivamente è più servita, ma per il resto non sono molte le famiglie dove c’è un computer a testa (in molte non ce n’è proprio nessuno) e questo – lo vedo per lavoro – è un problema soprattutto per bambini e ragazzi che sono impossibilitati a seguire le lezioni: il che è gravissimo.
      Insomma, ci saranno tante cose su cui lavorare, nel prossimo futuro…

  2. Ciao donna bianca, anche io in questo periodo mi sento particolarmente fortunata. ci siamo divisi gli spazi come potevamo (il coniuge in cucina, io in soggiorno e il figlio nella sua camera) per lavoro e studio. La salute non manca. Non siamo mai stati dei patiti delle uscite a tutti costi. Mi mancano le passeggiate dei fini settimana nella campagna intorno casa, ma per ora la guardiamo dal balcone. Un abbraccio!!!

    1. Le passeggiate all’aria aperta, tra i fiori del mio non giardino e il silenzio del bosco, mancano tantissimo anche a me. Ho cercato di trovare un po’ di conforto nei balconi di casa, che dopo anni di trascuratezza ho riempito di fiori e piante: non è la stessa cosa, ma aiuta molto!

  3. Qui va benino per modo di dire. Chiusi da 40 giorni con le due piccole attività, abbiamo approfittato per ristrutturare una delle due, quindi pittura, pulizie super approfondite, cambio delle luci, rimaneggiare l’arredamento, tutto nell’ottica minima spesa massimo risultato. arrivo a sera stanchissima. Speriamo ci facciano aprire presto, non se ne può più. Neanche quando ero bambina ero così limitata nelle libertà fondamentali, dover giustificare a un chiunque con la paletta perchè sto andando da qualche parte e che ci vado a fare mi stressa non poco. Poi sta storia dell’additare chi è in giro da solo a piedi come untore la trovo veramente assurda. E quello che ancora di più mi preoccupa è questo dilagare della delazione. Gente che denuncia il supermercato dove fa le compere perchè non hanno chiuso gli scaffali della cartoleria, altri che denunciano i vicini di casa che hanno ospiti, gente che tira secchiate di acqua dall’alto alla farmacista che sta andando al lavoro, infermieri che vengono presi a male parole da sconosciuti dei palazzi mentre tornano a casa dall’ospedale, perchè sono in giro. Oggi è così e prendi una multa, settant’anni fa la stessa gente ti denunciava ai fascisti e finivi in carcere o ti ammazzavano. Io mi sforzo di mantenere tra le mie amicizie e conoscenze un mondo migliore, ma non sono tutti così ed è veramente triste.

    1. La delazione è una cosa vile e orribile: capisco se vedi qualcuno di gravissimo (che so, uno che per dispetto starnutisce sui passanti…), ma per il resto c’è pieno di polizia che si occupa dei controlli, lasciate le cose a chi è del mestiere! Tutta questa rabbia mi fa paura, davvero.

  4. Domanda difficile la tua, che mi sono posta anche io e più andiamo avanti più do per vincente l’egoismo. Se questa situazione non ha smosso l’empatia e reso migliori già ora dubito accadrà quando ognuno tornerà alle proprie vite dimenticando quanto accaduto 🙂

  5. Ormai siamo blindati da quasi tre mesi (a causa di un piccolo intervento del coniuge a fine gennaio, a febbraio sono uscita praticamente solo per la spesa). Ho passato psicologicamente varie fasi: allarme, angoscia per la clausura… ora mi sono abituata, anzi, temo la riapertura affrettata, perché non vorrei ricominciare da capo la quarantena per qualche ritorno di focolai…
    Mi rendo conto che oggettivamente siamo molto fortunati: stiamo bene, abitiamo in mezza campagna con ampio orto/giardino, le figlie lavorano da remoto al pc, riusciamo a fare la spesa on line per tutto; anche i piccoli Unni seguono regolarmente le lezioni on line e hanno un cortiletto dove sfogarsi.
    Certo, sento due grosse mancanze: la partecipazione fisica a Messa e Comunione ( è una balla che sia la stessa cosa pregare da soli a casa, qualsiasi cattolico praticante può confermarlo, lo facciamo solo per necessità e dovere, anche se la Chiesa si è data parecchio da fare per non lasciarci soli); e la possibilità di “strizzare ” i miei nipotini in un grosso abbraccio e sentirli scalpitare su e giù delle scale prima di fiondarsi a tavola…
    Questa tremenda esperienza mi ha comunque insegnato a non dare per scontato ciò che abbiamo ricevuto, e sono stata felice di vedere tanta solidarietà tra le persone in queste settimane; spero che non vada perduta, abbiamo bisogno di nuove basi per ripartire: infatti mi preoccupa il rinascere di battibecchi tra i politici, di pari passo con l’allentarsi della tensione. “Meditate che questo è stato”, per parafrasare il mio amato P. Levi, dovremo ricordarci della tempesta (e anche del bene che l’ha combattuta…)

    1. Spero anch’io con tutto il cuore che di questa tempesta si ricordi soprattutto il bene che l’ha combattuta. Perché temo invece che, anziché tutto quello che abbiamo avuto, i più ricorderanno solo quello che è mancato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.