Atmosfere, Decorare, Natale, Ricevere, Stile

Natale. Creare l’atmosfera

Christmas Bauble by onemhz

Tradizione vuole che ci si dedichi ad addobbare la casa per le feste l’8 dicembre. Per me è la data perfetta: abbastanza vicina a Natale da farci arrivare al momento di tirar fuori le decorazioni impazienti come bambini, ma non tanto prossima da privarci del tempo di goderne abbondantemente. In attesa quindi di quello che il più delle volte è un vero e proprio ciclone che ci lascia distrutti ma felicissimi, direi che è tempo di condividere qualche riflessione su come creare in casa un’atmosfera di festa.

Come noto, gli amanti delle decorazioni natalizie si dividono in tre categorie: gli irriducibili del presepe,  quelli dell’albero e quelli che per non sbagliare li fanno entrambi (indovinate a quale appartiene la sottoscritta?). Ecco, il “piano” degli addobbi deve partire proprio da qui, da quello che sarà il fulcro delle nostre decorazioni natalizie. Una volta stabilito cosa avrà anche visivamente il posto d’onore, si può iniziare a pensare allo stile da adottare, scegliendo un filo conduttore che ritornerà sia negli addobbi che sulla tavola. Colori, materiali, dettagli dovranno insomma essere congruenti, riconducendosi ad un medesimo gusto di fondo, rustico, elegante o stravagante che sia: insomma, va bene il gioco dei contrasti, ma evitiamo di cadere nel genere (come si dice dalle mie parti) “una scarpa e uno zoccolo”.

In fatto di stile e di colori, la scelta è potenzialmente infinita: dal classico rosso e verde al bianco e oro, dal blu all’azzurro ghiaccio o al lilla, dal cristallo all’argento, sono tutte combinazioni declinabili in versione sia sontuosa che più semplice e naturale. Qualche esempio? In rete c’è solo l’imbarazzo della scelta: provate a curiosare qui e qui.

Lo stile delle decorazioni può ripetersi anno dopo anno o cambiare completamente da un Natale all’altro. Nel primo caso, avremo il vantaggio di poter arricchire via via il nostro parco addobbi con dettagli sempre più curati, magari legandone l’acquisto a occasioni particolari, cosa che nel tempo ci farà diventare particolarmente cari molti di questi oggetti. Nel secondo, avremo il piacere di una casa sempre nuova e diversa, e un’ottima occasione per fare shopping.

Naturalmente l’atmosfera non la fanno solo le decorazioni. La luce, per esempio, ha un ruolo fondamentale. Se avremo scelto addobbi di stile classico o country, probabilmente ameremo una luce soffusa e naturale: candele, innanzi tutto, e fili luminosi a tono caldo. Se invece la nostra preferenza è per uno stile contemporaneo e non privo di tocchi originali, anche l’illuminazione sarà più moderna e algida: più led che candele, insomma, e non necessariamente di colore bianco.

Anche l’orecchio vorrà la sua parte. L’argomento è talmente ricco che non si può esaurire in poche righe. Diciamo che la scelta è vastissima, e spesso legata non solo al gusto personale ma anche alla memoria che tante melodie ci suscitano: ciascuno, insomma, ha la sua colonna sonora, e tra musica classica, melodica, gospel, jazz o pop-rock, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta.

E poi, non dimentichiamo gli odori: anche il più bistrattato dei cinque sensi ha diritto di essere solleticato dall’atmosfera natalizia. Personalmente, associo ad un Natale caldo e familiare profumi morbidi e avvolgenti come vaniglia, mela, arancia, cannella. Uno stile meno intimo e più sofisticato mi richiama invece toni più asprigni, come vetiver e bergamotto. Infine, vedrei bene un’atmosfera minimalista arricchita da aromi ancora più freschi ma comunque intensi, come il muschio bianco o il tè verde. Ma anche in questo caso, ognuno si farà guidare dal proprio gusto personale.

Qualunque stile decidiamo di adottare per il nostro Natale, non dimentichiamo comunque di non eccedere nell’ingombrare la casa, e di curare piuttosto i dettagli che, come sempre, fanno la differenza. Ancora, non concentriamoci solo un locale, ma curiamo con la stessa attenzione anche le stanze meno ovvie, sempre senza perdere di vista lo stile scelto e con una certa morigeratezza: ci sono asciugamani, lenzuola e altri accessori in grado di trasformare con eleganza il volto di bagno, camera e cucina senza per questo fare della nostra casa la caricatura della dimora di Babbo Natale.

In conclusione, mi permetto una piccola riflessione di fondo. E’ un dato di fatto che il 25 dicembre si festeggi la Natività. Per questo, anche se si è teorici dell’albero, credo sia bello dare comunque al presepe almeno un minuscolo posto tra i nostri addobbi: può bastare una semplice decorazione per l’albero o una natività in miniatura da allestire su una mensola, essenziale o preziosa, secondo i nostri gusti e lo stile che abbiamo scelto. Perché diciamolo: va bene l’albero, va bene decorare con cura tutta la casa, ma senza nemmeno un piccolo presepe che Natale è?

E voi, come vestirete la casa per le prossime feste? Io ci sto ancora pensando…

28 pensieri riguardo “Natale. Creare l’atmosfera”

  1. Ho iniziato gli addobbi proprio ieri…quest’anno volevo comperare l’albero SLIM cioè alto ma stretto, sempre per problemi di spazio, ho guardato i prezzi in giro e mi sono spaventata! nel frattempo è arrivata anche la fattura delle analisi del cane da pagare (133,00€) ed ho rinunciato del tutto ma dato che la difficoltà aguzza l’ingegno, cercando in soffitta ho trovato il vecchio albero di mia madre che lei usava solo a metà e SORPRESA! abbiamo l’albero di mt 1,80! così dicevo, ieri ho fatto l’albero assieme a mia figlia…..mi piace un sacco! ho usato palline rosse e addobbi di vetro trasparente, un po’ di argento, fiocchi di organza bianca, qualche pezzo shabby, alcuni peperoncini rossi e grandi, e pure le gocce di cristallo di un vecchio lampadario che qualche anno fa avevo trovato al cassonetto dei rifiuti….mi piace proprio tanto! Ho tirato fuori le candele rosse alla cannella e la lanterna ikea, i vari babbo Natale di gesso, e la piccola natività di marmo bianco, in cucina ho riempito di palline arancio i vasi di vetro che tengo in alto sopra i pensili…adesso devo addobbare il terrazzino d’entrata e lasciare che le mie figlie facciano il loro presepe alla base dell’albero e poi sarà Natale!

  2. Che meraviglia Katia, devi avere un albero bellissimo! L’idea delle gocce di cristallo poi mi piace un sacco. Io devo ancora cominciare a fare tutto… queste per la mia famiglia sono settimane ricche di compleanni e anniversari, e finché non è finito il giro, il Natale deve attendere: mi rifarò la prossima settimana!!!
    Sono contenta che i link ti siano piaciuti. Pinterest secondo me è fantastico: sto cercando di farmi qualche pagina personale a tema natalizio da condividere con voi, ma c’è da perdersi! Di questo passo avrò finito per la Befana 😦

  3. Se uno è a corto di idee, con questo post ha ottime possibilità di creare un ambiente natalizio di tutto rispetto. Katia ,leggendo il tuo commento ho pensato che a volte per addobbare la casa a festa e far sentire ai propri cari e agli estranei il clima natalizio non è necessario disporre di un budget alto, ma di un cuore sincero, gioioso e disposto a donare e ricevere amore. Inoltre basta un po’ di fantasia, e aiutandosi con il riciclo si può davvero allestire un albero bellissimo e originale.In bocca al lupo per la salute del tuo cane! Le vostre idee sono davvero carine, e stimolanti, mentre sono ancora scioccata dalla puntata di Merry Christmas della nostra comune amica: un ambiente così fasullo che se al posto dei bimbi avessero messo quattro cartonati parlanti, nessuno si sarebbe accorto della differenza. Poi, io sono dell’idea che , va bene il marketing, ma uno deve essere sempre fedele se non a se stesso, almeno al personaggio che ha creato per la tv e il business. Cioè, non mi puoi fare la chef proveniente da una prestigiosa scuola francese, tutta ossessione e cura maniacale per i dettagli, l’eleganza e la forma e poi ti trasformi in una casalinga con maglioncino anonimo, grembiule di mia nonna, e coda di cavallo. Non sei credibile, al pari dei bambini che nel 2012 se ne stanno gioiosi e quieti tra coperte e pupazzi a mangiare fette di pane speziato. Tristezza infinita. Scusate se ho commentato anche qui, sul blog di Csaba l’ho già fatto, ma notando quanto fossero belle le vostre osservazioni, e davvero in tema con il Natale, non ho saputo resistere….. Per quanto riguarda i miei addobbi, invece, quest’anno non so se farò l’albero, ma se dovessi trovare le forze credo che al posto delle palline colorate appenderei micro tutine rosa, scarpine e calzini lunghi quanto i miei mignoli!

    1. Premesso che se fai un albero addobbato con le scarpine voglio assolutamente la foto (e sappi che guardandola piangerò di nostalgia, che sono passati dodici anni e quei piedini minuscoli adesso si mettono le mie scarpe), grazie davvero 🙂 .
      Per venire al programma, anche a me ha lasciato un gran senso di tristezza. Capisco che di questi tempi a parlare di “indispensabile burrierina d’argento mentre si pranza a bordo piscina” si rischi una pioggia di pomodori, ma da lì a vestirsi da casalinga dimessa e servire una fetta di pane su un plaid buttato per terra ce ne passa! Se l’intento era di rendere il personaggio meno patinato, mi sembra che abbiano esagerato dall’altra parte: sinceramente, preferivo com’era prima, pur con tutti i suoi eccessi.

      ps comunque mica mi offendo se commenti, anzi, mi fa davvero piacere 😉

        1. In teoria, dovrebbe esserci la mail nella pagina “Contatti”. Mi piacerebbe vedere il tuo albero 🙂 . A Facebook ci sto pensando, ma prima dovrei prendere coraggio e procurarmi uno smartphone, sennò che ci faccio?

          1. Nella pagina “Contatti” non mi pare di averlo visto: se non addobberò l’albero, almeno la pancia la allestirò per le feste natalizie (l’ho già fatto per Halloween), pertanto ti manderò una foto!

          2. No in effetti la mail non c’è ma c’è un coso dove si può scrivere e che, in teoria, in qualche modo dovrebbe arrivarmi: qualcuno vuole provare, che vediamo se funziona? Comunque mi piace l’idea di addobbare la pancia: foto, foto!

    2. Ciao Elvira, anche se adoro Csaba, devo concordare con te sul giudizio relativo alla trasmissione di sabato: poca naturalezza e molto artificio.
      Inoltre una piccola osservazione: se uno ha la fortuna di avere piscina e parco per i pic nic a casa sua, sicuramente riuscirà a realizzare anche le ambientazioni più chic proposte nei suoi programmi (non è per tutti, ma per pochi è sicuramente realistico), ma prova ad avere un bimbo qualsiasi, indipendentemente dalla classe sociale (scusate il termine un po’ così) e dalle disponibilità economiche e dimmi se è realizzabile una merenda per terra tra peluches vari con tutti seduti e buoni e senza imbrattare i divani bianchissimi!!! Perlomeno col mio Ale non è possibile…

    3. Sai cosa ho pensato Elvira? Che forse Csaba per il fatto che ha chiuso il negozio Flamant non ha più bisogno di reclamizzarne i prodotti (piatti, teiere, argenti) aspetto di vedere la prossima puntata….

      1. Katia, mi sa che hai ragione…Tra l’altro, come ti ho già raccontato, io sono stata nel negozio di Csaba, prima che chiudesse, e devo ammettere che anche in quella occasione sono rimasta delusa: lo stesso tè sfuso che trovi in erboristeria lì l’avresti pagato il doppio, i biscotti aromatizzati non li avrei dati manco ai cani, e facendo rapidamente due conti ho pensato:”caspita! Ma quanto tè, biscottini e teiere deve vendere per poter tenere aperto un negozio in questa zona, dove sicuramente gli affitti sono alle stelle?” E infatti poco dopo ha chiuso. Poi ti raccomando le clienti tipo che ho visto quel pomeriggio: tutte “ladyminkia” , che non capivano un accidente di miscele e infusi, ma volevano il tè “griffato” per fare le signore d’alta società nei freddi pomeriggi milanesi. Purtroppo ,devo ammettere ,che anche io quella volta ho acquistato una confezione di tè per mia cognata,che non ne capisce ‘na mazza pure lei, però siccome la confezione era carina e ha ‘sta fissa del tè delle cinque,ho pensato di abbinarlo ai cioccolatini che le avevo preso all’Emporio Armani (anche lì ho pensato di aver perso una occasione di spendere meglio i miei soldi).Comunque la prossima puntata avrà come oggetto proprio “il tè con le amiche”: spero che non metta anche a loro due coperte a terra per farle accomodare, e che levi via al più presto quel grembiulino che proprio non se pò guardà.

        1. Il tè con le amiche era anche il tema di una puntata della vecchia trasmissione, dove se non sbaglio si definiva indispensabile la presenza di una tata per intrattenere i bambini mentre le mamme chiacchieravano in salotto. Chissà cosa ci verrà proposto ora, se continuerà questa impostazione all’insegna dell’understatement? Sono proprio curiosa…
          Comunque secondo me potrebbe essere un vero e proprio cambio di linea editoriale, con l’intento di raggiungere un pubblico più ampio. Commercialmente parlando, la cosa avrebbe un suo perché. Stiamo a vedere: magari invece nella prossima puntata si ritornerà ai fasti di un tempo 😉 .

  4. Ciao a tutte, personalmente sono proprio una “teorica dell’albero” che faccio in camera da letto perchè in salotto i miei tre gatti me lo distruggerebbero in un secondo…quest’anno, a differenza degli anni scorsi in cui è sempre stato blu e argento, il mio albero è oro e rosso…insomma tutto l’opposto, ma avevo voglia di cambiare un po’! Per tradizione lo faccio sempre l’8 dicembre, ma quest’anno avrò dei lavori in casa proprio sabato e quindi l’ho fatto ieri sera insieme a marito e figlio di due anni e mezzo (che più che altro ha lanciato palline per tutta la camera al grido di “tennis…goal” – ancora ha un po’ di confusione in testa sugli sport…).
    Oggi addobberò anche il resto della casa, bagni compresi, ma niente presepe perchè, anche se da bambina l’ho sempre fatto, non è molto nelle mie corde (non voglio urtare la sensibilità di nessuno, ma personalmente sono atea).
    Le candele profumate alla mela e cannela e quelle ai frutti di bosco invece è già un mese che sprigionano tutte le sere il loro profumo per il salotto…adoro il Natale.

    1. Gatti & addobbi sono un abbinamento capace di produrre effetti sorprendenti: ho dei bei ricordi d’infanzia piuttosto vivaci, a proposito 😀 . Oddio, anche l’accoppiata bambini & addobbi, se è per quello, non è male: però devo ammettere che l’unica strage di palline di vetro degli ultimi anni l’ho fatta io 😦
      Quanto ai bambini della trasmissione, concordo: viste le facce da furbetti che circolavano, credo sarebbe molto divertente vedere le parti che son rimaste fuori dal montaggio…

  5. Sebbene oggi come oggi il desiderio maggiore per le feste potrebbe essere quello di partire per una sperduta baita di montagna, raggiungibile solo dopo mezz’ora di cammino nella neve dove gustare il piacere di spogliarsi di tutti i carichi di obblighi, nondimeno ci trattiene il diletto di ricevere amici che tornano da lontani lidi per quest’occasione; ed è tutto un rivedersi, raccontarsi e godere del momento nuovamente comune. Le settimane delle feste natalizie sono anche – e soprattutto – questo.
    Per cui si rinuncia (o magari lo si rimanda soltanto, a quando le giornate diventeranno un po’ più lunghe) a un paio di settimane in cui misurarsi con la materialità di scaldarsi dopo aver preparato la legna per la giornata, la dispensa con solo l’indispensabile (che ci si fa bastare comunque, perché per fare la spesa se ne andrebbe mezza giornata), le escursioni con le racchette e, naturalmente, uno zaino carico di libri.
    Ma, ovviamente, le feste sono l’occasione per rinverdire i legami famigliari, con tutto il carico di memorie che questo comporta. E allora ogni casa giustamente riprende in mano oggetti e decorazioni che risalgono a tempo immemorabile, ciascuno parte di un lessico famigliare che costituisce un esoterico quanto immediato codice linguistico. Che siano le decorazioni di un albero, o più facilmente un presepio (io questo non lo affronto più, dal momento che dovrei ripescare una serie di statue in gesso che occupavano metà di una sala su un baldacchino ogni anno costruito appositamente e che bisognava poi faticosamente smontare), o, ancora, alcuni piccoli segnali, come spostare il quadro di una natività dandogli una collocazione centrale o, ancora, addobbare la tavola rilucente dei cristalli e dell’argenteria dove consumare la cioccolata calda o sorbire un punch.
    Tutte cose, diciamolo chiaramente, che con il Natale hanno ben poco a che fare: con il tentativo di commemorare e ricreare la nascita e la vita delle nostre relazioni, piuttosto. E non è poco.

      1. Piccolo Lord? Io immagino la sua dimora come quella di Edward Rochester, il grande amore di Jane Eyre per intenderci. E già che ci siamo ,ormai gli ho dato i connotati di Michael Fassbender , appunto l’ultimo Rochester cinematografico. A parte che quando ho visto l’interpretazione di Fassbender l’ho trovata così intensa che ho pianto come una fontana (o era perchè a me uno così bello-affascinante-romantico-strafigo non si è mai palesato? Mah!), bisogna ammettere che anche in tempi di crisi il nobile bello e maledetto va ancora tanto. Non c’è spread che tenga.

          1. NO NO NO! io dico che se il presepe dell’infanzia era allestito su un baldacchino con statue giganti secondo me siamo nella zona della Napoli-bene….esiste??? 🙂

  6. In casa dei miei si è sempre fatto albero + presepe fino ai miei 14 anni, poi mia madre decise che occupava troppo spazio e che sporcava troppo….ovviamente lo scorso anno il mio primo Natale da sposata ( e quindi da padrona di casa) il presepe della mia infazia è magicamente ricomparso in casa mia… anche se io e mio marito siamo decisamente più imbranati dei miei genitori e quidi niente lucine, niente ruote del mulino giranti con sotto acqua corrente vera… quest’anno mio padre mosso a pietà ci ha aiutati ed è cosi diventato decisamente più decoroso…l’albero lo abbiamo fatto questo sabato ed è oro e brozo gli addobi sono dello scorso anno e la speranza è che ci accompagnino per tutta la nostra vita, qualche pallina oro è stata recuperata dagli addobbi anni 30 dei miei bisnonni…quel che è rimasto delle altre palline vintage/famiglire sono distribuite fra gli alberi dei miei genitori, e zia, mia cugina ha un albero particolare fatto tutto con palline provenienti dai vari viaggi tranne qualche angioletto proveniente sempre dall’albero dei nonni bis. Come sotto fondo mentre facevamo l’albero c’era prorpio la prima puntata del nuovo programma di Csaba… L’atmosefera natalizia spero sia anche data dalle candele che ho sparso un pò ovunque e dallle tante stelle di natale sparse in tutta la casa. In cucina angioletti Thun di mia mamma ( che non li tirava furi per non romperli), canovacci grembiulone e guanto forno natalizi ed in bagno salvette natalizi e un apiccola collezione di babbi natale sul mobile dei lavandini… kitsch ne sono consapevole ma apposta li messi in bagno !!!Lo scorso anno andai in settimana bianca la settimana dell’Immacolata cosi feci una corona da appendere io stessa con le pigne raccolte ed alcuni rami di pino…quest’anno non ho le ferie cosi dovrò comprarne una di quelle già fatte…per ora sulla porta non c’è nulla… ma sotto si…ho trovato uno zerbino natalizio che adoro… mia madre ha storto il naso trovandollo inguardabile… ma che imoprta lei è quella che non ha più fatto lil presepe perchè sporca!!!! Blasè sei un mito….almeno dov’è ubicata la baita però ce lo puoi dire… dolomiti? alpi svizzere o francesi?….magari appennini?….per elvira :ma il grande amore di jane eyre aveva una moglie pazza come dote….meglio il Darcy di orgoglio e pregiudizio!!! baci baci baci ale

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