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©acasadibiancaRecentemente sono stata con marito e figli a vedere l’ultimo film della Disney, il molto celebrato Frozen – Il Regno di Ghiaccio. Vi dico subito che non mi è piaciuto per nulla: storia piuttosto esile, nessun personaggio davvero avvincente, un insopportabile continuo di canzoncine. Eppure non riesco a togliermelo dalla testa; sarà che avevo bisogno di un appiglio per sopportare quasi due ore di noia mortale (e dire che ho insistito io per vederlo…), ma sono rimasta incantata come una bambina davanti al vestito, al palazzo e alle magie della regina del ghiaccio: qui, secondo me, la grafica Disney ha superato persino gli strepitosi paesaggi di Ribelle.

Mettiamoci poi che questo inverno tiepido sembra un autunno senza fine e non mi ha per niente tolto la voglia di freddo, ed ecco che mi è rimasto addosso un grandissimo desiderio di atmosfere artiche: e non potendo certo pensare di partire per la Lapponia, ho deciso di provare a portarmele in casa.

Detto, fatto: sulla tavola di tutti i giorni sono comparsi tovaglioli di carta punteggiati di argentei fiocchi di neve, le candele sono diventate candide, e sulla tavola di sala è comparso un runner azzurro ghiaccio regalatomi anni fa e che non avevo mai usato. Pur non amando molto i soprammobili, gli ho abbinato una piccola scultura in ceramica raku che di solito se ne sta in fondo ad un cassetto, ma che ha – meravigliosa combinazione – proprio i segni e le sfumature del ghiaccio.

Sempre per dare luce fredda alla stanza ho rimesso in pista una ciotola d’argento che pure dormiva da tempo in una credenza, e che ora accoglie gli ultimi, abbondanti residui dei cioccolati ricevuti durante le feste. Accanto alla finestra, in un cache-pot d’alluminio, tre giacinti bianchi come la neve si preparano a fiorire.

A tavola tanto ghiaccio non si può ovviamente portare: sto però meditando, se mai riuscirò a organizzare una cena come dico io in tempi prima del disgelo, di sperimentare un dolce dall’aspetto e dal gusto decisamente “nordico” che mi intriga molto, se pur apportandogli qualche variazione personale. Se ci riesco, vi farò sapere com’è andata.

Quel che è certo è che mi piacerebbe davvero apparecchiare una tavola tutta sui toni del bianco e dell’azzurro ghiaccio, e come prima cosa vorrei tantissimo avere un bel servizio di posate dal manico di madreperla: ovviamente di comperare posate in questo momento proprio non se ne parla, e se le mie credenze abbondano di bianco, purtroppo non ho proprio niente color azzurro ghiaccio. Sono sicura però che, all’occorrenza, una soluzione la troverei. Nel frattempo mi accontento di sfogliare il mio amato Pinterest alla ricerca di ispirazioni semplici ma di effetto: se anche voi avete voglia di una tavola da regina delle nevi, potete farmi compagnia e curiosare qui.