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Quest’anno gli addobbi natalizi hanno lasciato casa con notevole tempestività. Approfittando di un quieto pomeriggio di inizio anno, ci siamo messi di buona lena e abbiamo sbaraccato tutto. Nel sistemare gli scatoloni in cantina, mi sono capitati in mano dei libri risalenti alla mia infanzia. Tra tutti, uno mi ha fatto venire una tale nostalgia che me lo sono portato in casa per rileggerlo. Qualcuno lo ricorda?

Maldestro tentativo di immagine artistica

Maldestro tentativo di composizione artistica

Da bambina passavo pomeriggio interi a sfogliarlo, lo sapevo praticamente a memoria. Sono sempre stata appassionata di storie, fiabe e favole, e volevo sapere tutto sulle creature magiche che le popolano. Gli gnomi erano, dopo le fate, i miei preferiti: più bonari e simpatici dei dispettosi folletti (per tacere degli odiosi troll), mi facevano pensare a minuscoli nonni affettuosi.

Scricciolo e gnomo a tu per tu: una delle mie illustrazioni preferite

Scricciolo e gnomo a tu per tu: una delle mie illustrazioni preferite

Ancora nel pieno di questo amarcord infantile, il giorno dopo sono andata al mio vivaio preferito alla ricerca di qualche fiore e, soprattutto, di buoni affari tra gli articoli natalizi in saldo. E guardate chi c’era ad aspettarmi…

Barba, nasone e cappello a punta: lo gnomo perfetto

Barba, nasone e cappello a punta: lo gnomo perfetto

Candido come la neve, con l’inconfondibile naso a patata e il cappello a punta di un delizioso punto di azzurro. Indiscutibilmente ascrivibile alla categoria “acquisto intelligente della settimana”, ma come facevo a non portarmelo a casa? E non è tutto. Vi anticipo che sarà il protagonista della mia prossima tavola. Aspettate e vedrete!