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Ricevere all’aperto. Gestire gli insetti

L’estate volge ormai al termine, ma se il tempo non ricomincerà a fare i capricci abbiamo comunque davanti diverse settimane per organizzare pranzi, merende e cene in giardino o in terrazzo. Siamo quindi ancora in tempo per parlare dell’altra grande criticità delle occasioni all’aria aperta, ovvero gli insetti.

Durante il giorno, i nemici principali si chiamano vespe & affini, mosche e formiche. Tutte fastidiose, e in molti casi addirittura pericolose: le punture di api e compagnia possono causare gravissime reazioni allergiche, mentre le mosche sono in grado di veicolare sgradevoli malattie. Per quanto riguarda gli insetti volanti, purtroppo non c’è molto che si possa fare: far uscire il cibo solo al momento di consumarlo, coprire con le apposite cupole le pietanze a buffet e soprattutto provvedere a sistematiche disinfestazioni sono le nostre armi principali. Da evitare, ovviamente, di pranzare tenendo a portata (e men che meno usando) le famigerate palette in plastica: se proprio, si potranno fornire le signore di ventaglio, che è un modo più elegante per allontanare, oltre al caldo, anche questi piccoli commensali svolazzanti.

Per quanto riguarda invece le formiche, è innanzi tutto sconsigliabile apparecchiare con tovaglie lunghe fino a terra: romantiche ed eleganti quanto si vuole, ma autentiche autostrade per questi caparbi animaletti, capaci di ricoprire completamente una torta nel giro di pochi minuti. Anche per loro vale quanto già detto, cioè tenere disinfestati gli spazi verdi e proteggere il cibo con le apposite retine. In più, fare attenzione a come si sistemano tavoli e cibo: piazzare un buffet (o, peggio, una coperta da picnic) sopra un formicaio è chiaramente una pessima idea.

Un discorso a parte meritano le zanzare, un tempo incubo delle notti estive, e oggi altrettanto moleste anche di giorno. Purtroppo i rimedi naturali, come l’arredare balcone e giardino con piante di catambra o di geranio, più di tanto non le tengono lontane. La sera si può migliorare la situazione distribuendo generosamente lucerne a base di citronella e altre essenze repellenti; anche il caro, vecchio zampirone può essere di aiuto, purché scelto nei modelli che si possono appendere, un po’ perché più efficaci e un po’ perché non rischino di finire sotto i piedi di qualche commensale distratto. Indispensabile, anche in questo caso, provvedere a sistematiche disinfestazioni del giardino, e sistemare là dove si creano raccolte d’acqua, per quanto piccole, le apposite pastiglie per combattere le larve. Ma siccome tutto questo potrebbe non essere sufficiente, sarà comunque opportuno prevedere, in un angolo un po’ defilato, un cestino con una scelta di repellenti: per ovvie ragioni igieniche, sceglieremo rigorosamente salviettine individuali oppure formati spray.

Da evitare invece tassativamente –   almeno, a mio parere – gli apparecchi elettrici che fulminano gli insetti: saranno forse efficaci, ma sono terribili per estetica e rumore, e bastano da soli a rovinare la migliore delle atmosfere.

4 pensieri riguardo “Ricevere all’aperto. Gestire gli insetti”

  1. Sono in vacanza dai miei nel bel mezzo della pianura padana e non c’e’ rimediano naturale e non che sia efficace per le zanzare tigri di giorno e per quelle “nostrane” di sera…ovviamente pizzicano negli unici punti non trattati da salviette o spray uff!!! Grazie x i consigli, ciao ciao luisa

    1. Ti capisco, mia madre ha lo stesso problema, tanto che di giorno sta in giardino solo i giorni immediatamente successivi alla disinfestazione, poi ci rinuncia. Tanto più – e questo è un altro problema – che i miei disinfestano ma i loro vicini no, quindi la cosa serve relativamente 😦

  2. Gli insetti sono la rovina dell’estate!! A partire da queste zanzare tigre che sono ODIOSISSIME! Quando tutta soddisfatta riesci ad ucciderne una, ti accorgi dopo pochi secondi che aveva gia’ colpito almento 7 volte….l’unica cosa positiva e’ che dopo poco il prurito passa….a parte loro adesso ci sono pure dei piccolissimi moschini che ti attaccano…ovvero…attaccano mio marito quando sta nell’orto con le sue verdurine, pare che vadano a pinzare in particolare anche gli occhi, non so cosa siano ma sono davvero piccolissimi, in ultimo ma non per importanza, sopratutto per me e per mia figlia, le FALENE! Siamo affette da questa fobia ed ogni estate e’ un patimento per noi perche’ al minimo svolazzamento saltiamo in piedi e scappiamo per evitare ogni possibile contatto, quindi nessuna cena estiva sara’ mai rilassata per noi!
    Ultima cosa: la paletta per le mosche, la odio! E’ una cosa che mi fa veramente schifo….la tengo in casa in un angolino e non voglio che resti in contatto con nessuna superfice che potrei toccare…..mi raccomando sempre con i miei che non venga lasciata in giro e non sopporto mio padre che quando l’ha in mano ti uccide le mosche addosso! BLEAH!

    1. E che non ho menzionato (volutamente) l’orrida carta moschicida: ho dei ricordi raccapriccianti della casa di campagna di certi parenti dove la cucina era disseminata di strisce brulicanti di insetti. Uno schifo indescrivibile 😦

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